Guida alla fase 2 in sicurezza

19 Maggio 2020 | Autore:
Guida alla fase 2 in sicurezza

Non solo mascherine e distanze: ci sono molte altre regole specifiche da rispettare per ciascun luogo, dalla strada ai parchi, dai mezzi di trasporto ai negozi.

Dal 18 maggio la fase 2 volta pagina e la ripartenza entra nel vivo. Riaperture e ripresa degli spostamenti consentono di uscire di casa liberamente (purché entro i confini della propria Regione) e di andare in tutti i negozi e attività che hanno riaperto, come i bar, i ristoranti ed i parrucchieri, oppure a Messa in chiesa.

Ci sarà da aspettare ancora qualche giorno, fino al 3 giugno, per gli spostamenti fuori Regione e per la ripresa di palestre, piscine, centri sportivi (programmate dal 25 maggio) e di cinema, musei e teatri, a partire dal 15 giugno. Lontana, invece, la ripresa di concerti e feste di piazza, che in questa delicata fase non può ancora essere attuata.

Intanto le precauzioni da rispettare sono molte e diverse per ciascun ambiente, ma tutte indispensabili e da osservare scrupolosamente per evitare l’infezione e la ripresa dei contagi. Così, ecco una breve guida alla fase 2 in sicurezza per capire come comportarci durante gli spostamenti, l’ingresso nei negozi o sui mezzi di trasporto pubblico.

Le norme in vigore

A regolare la materia stavolta non c’è un unico provvedimento, come avveniva durante il lockdown, ma un corposo pacchetto di norme: innanzitutto il Decreto Legge sulle riaperture che detta la cornice su cui si innesta il più articolato Dpcm emanato dal premier Giuseppe Conte in vigore dal 18 maggio.

È un provvedimento articolato e ricco di allegati (qui puoi scaricare il testo ufficiale del Dpcm in pdf) tra i quali le nuove linee guida stabilite d’intesa tra il Governo e le Regioni per le attività economiche e molti protocolli specifici che regolamentano i diversi settori o attività, come ad esempio andare a Messa.

Ma si tratta in quasi tutti i casi di regole abbastanza intuitive e semplici da comprendere, per quanto risultino complesse e talvolta di difficile applicazione per alcune categorie di esercenti. Ora le esamineremo per ciascun ambiente frequentato.

In casa

La riapertura non è per tutti: c’è ancora qualcuno costretto a rimanere in casa. Si tratta dei positivi al Covid-19, dei sottoposti a quarantena che hanno il divieto assoluto di uscire. Ma adesso anche coloro che manifestano – dice il Dpcm – “una infezione respiratoria caratterizzata da febbre maggiore di 37,5 gradi” devono “rimanere presso il proprio domicilio contattando il proprio medico curante”.

Per strada

Si può uscire liberamente e senza limitazioni percorrendo l’intero territorio della Regione di appartenenza. Invece spostarsi fuori Regione è consentito, fino al 3 giugno, solo per esigenze di lavoro, motivi di salute o di assoluta necessità e per rientrare nel proprio luogo di residenza, abitazione o domicilio; in questi casi è necessario ancora compilare l’autocertificazione.

In ogni movimento e spostamento è essenziale evitare gli assembramenti in tutti i casi, dunque anche nelle strade, spiagge, parchi e giardini pubblici, e mantenere sempre la distanza interpersonale minima di un metro, che diventa di due metri se si pratica jogging o altre attività sportive anche all’aperto, salvi solo i casi dei minori accompagnati e delle persone non completamente autosufficienti.

La mascherina è sempre obbligatoria nei locali chiusi, mentre all’aperto bisogna indossarla quando non è possibile mantenere la distanza di sicurezza, come nel caso in cui si percorra una via affollata (ma alcune ordinanze regionali e locali impongono di indossarla anche negli spazi aperti). Dunque quando si esce occorrerà sempre averla al seguito. Sono ammesse anche le mascherine di comunità, quelle autoprodotte o fatte in casa. Solo i bambini al di sotto dei 6 anni sono esentati dall’obbligo di indossarla.

Sui mezzi pubblici

Se per i tuoi spostamenti hai bisogno di prendere treni, metropolitane ed autobus devi sapere che questi mezzi pubblici sono considerati tra le aree a maggior rischio di contagio, per la promiscuità di persone ed i probabili affollamenti alle fermate, nelle stazioni o sulle carrozze. Quindi è imposto il distanziamento anche nei posti a sedere, che sono intervallati con appositi marcatori, mentre è stata aumentata la frequenza delle corse e sono stati stabiliti dei percorsi differenziati per l’entrata e l’uscita dei viaggiatori.

Puoi approfondire leggendo quali sono le nuove regole per i trasporti pubblici e conoscere gli orari ed i percorsi dei treni che riprendono a circolare.

Nei negozi

All’ingresso dei negozi o delle altre attività commerciali sarà possibile essere sottoposti alla misurazione della temperatura con termoscanner, in modo da impedire l’accesso a chiunque abbia più di 37,5°. La stessa regola vale per entrare negli uffici pubblici.

Gli accessi dei clienti all’interno dei locali dovranno essere contingentati e scaglionati, in base alla superficie del negozio ed alla tipologia, per evitare affollamenti. Occorrerà mantenere sempre il distanziamento minimo di almeno un metro e per toccare i prodotti serviranno i guanti.

Al ristorante e al bar

Per ciascuna categoria di esercenti sono in vigore delle regole particolari. Iniziamo da quelle previste per i ristoranti, che dovranno garantire tavoli con posti distanziati di almeno un metro tra ogni cliente e ci si potrà togliere la mascherina solo quando si è seduti (mentre i camerieri ed il resto del personale dovranno costantemente indossarla).

Vietati i buffet, mentre i menù dovranno essere preferibilmente “usa e getta” oppure online o comunque plastificati in modo da essere disinfettati dopo ogni uso. La stessa regola della separazione di almeno un metro tra un cliente e l’altro vale per i bar, anche quando si consuma al banco. Così si potrà tornare al bar e al ristorante.

Dal parrucchiere o estetista

Dal barbiere, dal parrucchiere o dall’estetista ci sono altre nuove e tassative regole come l’accesso consentito solo su prenotazione, la sanificazione obbligatoria tra un cliente e l’altro, l’obbligo di mascherina per l’operatore, il divieto di riviste.

In albergo

Negli alberghi, agriturismi e bed and breakfast gli ospiti dovranno sempre indossare la mascherina nei locali comuni e le superfici di uso comune, come le porte, i corrimano e le bottoniere degli ascensori, dovranno essere disinfettate frequentemente. Massima attenzione agli impianti di ventilazione e climatizzazione: è vietato il ricircolo dell’aria, bisognerà areare spesso camere e locali e  pulire frequentemente i condotti e le griglie. Leggi anche le nuove norme per andare in albergo.

In spiaggia

Negli stabilimenti balneari dovrà essere garantito uno spazio di almeno dieci metri quadrati per ogni ombrellone ed una distanza di un metro e mezzo tra i lettini e le sdraio. Non potranno essere svolte attività tali da comportare il rischio di assembramenti, come quelle sportive di gruppo.

Le attrezzature dovranno essere disinfettate ad ogni cambio di cliente, come anche le aree comuni (spogliatoi, cabine e docce) che dovranno essere sottoposte a pulizia frequente anche durante l’arco della giornata.

Anche nelle spiagge libere occorrerà mantenere la distanza minima di un metro tra le persone. Queste sono, in sintesi, le principali nuove regole per poter andare al mare.

In palestra e in piscina

Considerato che l’attività fisica rende intensa la respirazione e favorisce la sudorazione, in palestra è imposta la distanza minima di due metri fra le persone. I macchinari utilizzati per gli esercizi dovranno essere disinfettati dopo ogni utilizzo. Gli indumenti personali andranno riposti in borse, anche quando si dispone già dell’armadietto. Per approfondire leggi anche le norme per tornare in palestra dal 18 maggio.

In piscina invece dovrà esserci non più di una persona ogni sette metri quadri. Fuori dall’acqua invece vige la consueta regola del distanziamento di almeno un metro. Prima di entrare in acqua è obbligatoria la doccia con sapone. Le vasche dovranno essere disinfettate con cloro attivo libero in percentuale compresa tra 1,0 – 1,5 mg/l; cloro combinato ≤ 0,40 mg/l; pH 6.5 – 7.5, da garantire costantemente: i controlli e le misurazioni saranno frequenti. Qui trovi in dettaglio tutte le regole per le piscine pubbliche.



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