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È vietato esporre striscioni?

20 Maggio 2020 | Autore:
È vietato esporre striscioni?

C’è una norma che impedisce di appendere una bandiera o un cartello sul balcone o sulla facciata del condominio?

Non è poi passato tanto tempo da quando divampò la polemica in più punti d’Italia, da Salerno alla Bergamasca, perché alcuni cittadini avevano esposto degli striscioni sui balconi per protestare contro la visita dell’allora ministro dell’Interno Matteo Salvini. Chi sosteneva che il leader della Lega non era il benvenuto, chi scriveva a caratteri cubitali «No al ministro dell’odio», «Non al razzismo», ecc. Il risultato, in praticamente tutti i casi, è che gli striscioni furono fatti levare dagli agenti della Polizia. E tutti si chiesero: ma perché? È vietato esporre striscioni?

Senza cadere sempre nella politica, la stessa domanda potrebbe porsi chi, dopo un derby di calcio, mette sul balcone la bandiera della squadra che ha vinto la partita, magari proprio accanto alla finestra del vicino, che tifava per gli avversari. O quando c’è la festa del paese e uno mette fuori uno striscione per omaggiare il Santo Patrono senza pensare che, forse, nel condominio più della metà dei vicini è di un’altra religione. Proprio quel condominio amministrato da un professionista che non sopporta vedere delle lenzuola o dei cartelli che penzolano sulla facciata. Può forse impedirlo? È vietato esporre striscioni?

Ci sono, come abbiamo visto da questi esempi, due aspetti da tenere in considerazione. Uno è quello estetico: appendere uno striscione sul balcone potrebbe, in effetti, disturbare chi vorrebbe mantenere un certo decoro. Senza contare che sarebbe difficile porre dei vincoli sullo stile delle scritte: più colorate, meno colorate, con i teschi o le scritte gotiche, su un lenzuolo bianco o verde, che parli di questo ma non dell’altro. Insomma, diventerebbe davvero complicato. Quindi, l’unica scelta possibile è se «sì» o se «no».

L’altra questione da considerare per decidere se è vietato esporre uno striscione è quella ideologica. È giusto che un simpatizzante di un partito di sinistra si trovi al piano di sopra uno striscione grande come una casa con il simbolo di un partito di destra, o viceversa? È ammissibile che un cattolico convinto e praticante debba convivere con un lenzuolo appeso sul balcone di fianco su cui si legge «aborto libero»? E così via.

Si arriva, dunque, alla domanda – e alla scelta – di fondo: è vietato esporre striscioni? Vediamo.

Striscioni: l’uso degli spazi comuni dell’edificio

Di esempi ne abbiamo fatti un po’, ma ce ne sarebbero tanti. Prova a pensare che nella casa di fronte alla tua, dall’altra parte del cortile del tuo condominio, abiti una persona con delle idee talmente estremiste da apporre uno striscione sul balcone negando l’Olocausto. Vorresti evitarlo, ma ti tocca leggerlo tutti i giorni quando tiri su la tapparella. E la cosa non ti va giù. C’è una norma secondo cui è vietato esporre striscioni, o almeno striscioni di quel tipo?

Per scoprirlo, tocca aprire il Codice civile, dove ci sono due articoli che possono risolvere i tuoi dubbi. Uno è quello che permette a tutti i condòmini di utilizzare gli spazi comuni dell’edificio, pertanto anche la facciata [1]. A condizione, però, che quell’utilizzo non muti la destinazione degli spazi interessati e non impedisca agli altri vicini di fare altrettanto.

Nel nostro caso, dunque, è possibile esporre uno striscione su un balcone di proprietà esclusiva o sulla facciata condominiale (in quanto spazio comune), visto che si tratta di un’opera provvisoria che verrà rimossa nell’arco di breve tempo. L’unico vincolo riguarda le dimensioni del cartello: non deve essere così vistoso da coprire l’intera facciata o di impedire ad altri vicini di esporre, a loro volta, uno striscione o una bandiera.

Striscioni: conta anche il contenuto del messaggio

L’altro articolo del Codice civile che ci interessa è quello che vieta di violare l’estetica dell’edificio, vale a dire il decoro architettonico del palazzo [2]. Attenzione, però, perché qui non si parla soltanto di una questione di forma ma anche di contenuto. Oltre alle dimensioni dello striscione, infatti, si tiene conto anche di quello che c’è scritto. E va ricordato che, nonostante ci sia in questo Paese libertà di espressione e che l’autore della scritta è chi ne risponde penalmente, il condominio può agire contro chi mette sul balcone, sulla finestra o sulla facciata un messaggio denigratorio, infamante, offensivo. Peggio ancora se fa apologia del fascismo, su cui c’è un esplicito divieto.

Striscioni: possono essere tolti durante un comizio?

Ma allora, visto che nel rispetto delle regole sopra citate chiunque è libero di esporre uno striscione sul proprio balcone o su una parte della facciata del condominio, perché – come nel caso di Salvini nel 2019 – la Polizia o i Vigili del fuoco possono toglierlo quando c’è un comizio o una manifestazione politica?

L’unica motivazione che venne data ai tempi fu quella di mantenere l’ordine pubblico. In altre parole, se un leader politico deve tenere un discorso in una piazza davanti a centinaia di persone e qualcuno espone uno striscione su un balcone che si affaccia proprio su quella piazza per contestare precisamente quel politico, è molto probabile che qualche testa calda tenti di rimuoverlo con le buone o con le meno buone. E che, a quel punto, saltino i nervi e si metta a rischio l’incolumità degli altri.

Andrebbe detto, però, che se si decidesse di non esporre lo striscione sarebbe per una questione di buon senso e non perché la legge lo vieta. A meno che il contenuto del messaggio sia, come visto in precedenza, offensivo, denigratorio o infamante.


note

[1] Art. 1102 cod. civ.

[2] Art. 1120 cod. civ.


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