Politica | News

Governo: Renzi salva Bonafede e Conte dalla crisi

20 Maggio 2020 | Autore:
Governo: Renzi salva Bonafede e Conte dalla crisi

Italia Viva non voterà la sfiducia al ministro della Giustizia, dopo l’intesa raggiunta ieri tra il premier e la Boschi. Si resta, comunque, sul «chi va là».

E anche stavolta l’hanno scampata. Matteo Renzi non voterà questa mattina al Senato le due mozioni di sfiducia presentate dall’opposizione e da +Europa contro il ministro della Giustizia, Alfonso Bonafede. Così facendo, il leader di Italia Viva evita la conseguente crisi di Governo che – come aveva ammesso ieri il capogruppo del Pd alla Camera, Graziano Delrio – sarebbe stata inevitabile se un pezzo della maggioranza avesse contribuito a mandare via un ministro del Governo.

Merito di Renzi? Si può dire che il merito è stato, piuttosto, della capacità di persuasione della sua «inviata speciale» a Palazzo Chigi, Maria Elena Boschi, che ieri ha convinto Giuseppe Conte ad accettare un pacchetto di proposte della componente renziana della maggioranza. A cominciare, proprio, dalla giustizia e, in particolare, dalla prescrizione: Renzi vuole un tavolo in cui si discuta di come accelerare i tempi dei processi e di come intervenire sulla prescrizione bloccata con la riforma Bonafede durante l’esperienza di Governo dei pentastellati con la Lega.

Conte ha anche offerto agli alleati la possibilità di entrare nella squadra del ministro della Giustizia (si parla di Gennaro Migliore e di Lucia Annibali come eventuali esponenti di Iv in via Arenula). La mossa non piacerà al Movimento 5 Stelle, secondo il quale la presenza dei renziani all’interno del Governo comincia ad essere troppo ingombrante. Ma se l’alternativa è quella di andare a casa, meglio non discutere più di tanto.

Altre richieste di Italia Viva in cambio dell’appoggio di oggi in Aula: l’assegno unico per i figli, il piano per sbloccare oltre 10 miliardi di finanziamenti per far ripartire i cantieri, il superamento della burocrazia. Conte, per ora, ha detto che si può fare. Così, intanto, salva la poltrona. La sua e quella di Bonafede. Almeno per ora. Come in Via col vento, «domani è un altro giorno».


Lascia un commento

Usa il form per discutere sul tema (max 1000 caratteri). Per richiedere una consulenza vai all’apposito modulo.

 


NEWSLETTER

Iscriviti per rimanere sempre informato e aggiornato.

CERCA CODICI ANNOTATI

CERCA SENTENZA

Canale video Questa è La Legge

Segui il nostro direttore su Youtube