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Lo sai che? Accordo tra lavorare e datore invalido se non c’è il sindacato a spiegare al lavoratore ciò a cui rinuncia

Lo sai che? Pubblicato il 24 ottobre 2013

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> Lo sai che? Pubblicato il 24 ottobre 2013

Non vale la conciliazione col datore se il sindacalista non aiuta il lavoratore a capire a cosa rinuncia; transazione non impugnabile solo quando dall’atto si evincono la materia controversa oggetto della lite e le reciproche concessioni che le parti si fanno.

Il lavoratore deve essere consapevole di ciò che firma e di quello a cui sta rinunciando: così l’eventuale conciliazione con il datore di lavoro, che pone fine a una controversia, non è valida se il sindacato non è stato messo nella condizione di spiegare, fino in fondo, alla parte “debole” (il dipendente appunto) le conseguenze dell’atto di transazione.

A dirlo è una sentenza della Cassazione di qualche giorno fa [1].

Insomma, il lavoratore deve essere sempre consapevole di ciò che firma quando ciò può implicare, per lui, una rinuncia ai diritti riconosciutigli dalla legge o dai contratti collettivi.

Non basta infatti che la conciliazione sia avvenuta proprio nella sede sindacale con l’assistenza di un avvocato.

Conta invece che l’assistenza prestata dai rappresentanti sindacali sia stata effettiva.

note

[1] Cass. sent. n. 24024/13 del 23.10.2013.


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