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Dl Rilancio: la rivolta degli psicologi

20 Maggio 2020
Dl Rilancio: la rivolta degli psicologi

Secondo gli esperti, il Governo ha dimenticato la salute psicologica degli italiani.

Il Dl Rilancio sottovaluta l’impatto che il disagio psicologico ha sulla salute, sui comportamenti, sul lavoro, sul clima sociale. A sottolinearlo all’Adnkronos è David Lazzari, Presidente Nazionale Ordine degli Psicologi. Il medico esprime la sua preoccupazione: “Capisco che mediare è difficile ma il Governo si è dimenticato la salute psicologica degli italiani. Il Governo dice di seguire gli scienziati nelle scelte ma evidentemente non quelli delle scienze psicologiche”.

Per il medico, nel decreto del governo c’è un grosso problema di sottovalutazione. “Non basta dare soldi per risolvere questi problemi. Qualcuno pensa di cavarsela con la comunicazione politica, con gli spot, con i telefoni dell’emergenza. Questo va bene all’inizio della crisi ma ora servono risposte strutturali. Il nostro Sistema Sanitario può mettere in campo 6mila psicologi per 60 milioni di abitanti e migliaia di operatori sanitari in burnout, una barzelletta se non fosse tragica verità”.

L’Ordine, spiega Lazzari, ha cercato di interagire con le Istituzioni, ma sinora senza risultato. “Ho scritto e fatto presente in ogni modo. Proposte sostenibili con dati alla mano. Al momento, tutto inutile”.

Il ministro Speranza “è una persona estremamente garbata. Speriamo possa ascoltarci e affrontare questi temi”, aggiunge. E lancia l’allarme: “Ci sono già molti casi di suicidio, c’è un disagio diffuso. Per fronteggiare la situazione non bastano i volontari di un numero verde”, osserva.

Eppure, alcune iniziative sul fronte dell’assistenza psicologica, dice Lazzari all’Adnkronos, ci sono già state. “Gli psicologi hanno fatto una straordinaria mobilitazione di solidarietà, in gran parte del tutto spontanea -ricorda- Hanno messo in campo centinaia di iniziative di sostegno. Ma il lavoro solidale e gratuito ha un limite. La psicologia non è un hobby. I professionisti svolgono un lavoro. Come tale va retribuito. Pensare che l’assistenza psicologica si possa garantire solo col volontariato rappresenta non solo un’offesa alla categoria ma anche ai cittadini, perché non si dà dignità ai loro problemi”, affonda il presidente dell’Ordine Nazionale.

E sulle misure che dovrebbero essere adottate, suggerisce: “Assunzione di psicologi nel Servizio Sanitario Nazionale. Perché quelli attuali sono pochissimi, un numero irrisorio per fronteggiare la situazione. Erogazione di voucher per l’assistenza psicologica e detassazione delle prestazioni”.

Lazzari conclude poi con un’analisi dello stato d’animo degli psicologi, tutt’altro che roseo. “Gli psicologi sono oltre 100mila, hanno fatto un percorso formativo dai 6 ai 10 e un esame di Stato. Svolgono una professione sanitaria. Meritano più rispetto. Sono giustamente indignati. La categoria è in piena mobilitazione. Anche perché tocchiamo con mano i problemi delle persone e non sappiamo come aiutarle, sono pochi coloro che possono permettersi un aiuto nel privato. Il Governo pensa che la salute sia solo non avere il virus, ma la salute è anche equilibrio, benessere psicologico. Temiamo gravi ripercussioni sulla salute e sui costi umani ed economici che questo disagio produrrà inevitabilmente”.


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