Lavori semplici: è valido il contratto di apprendistato?

20 Maggio 2020
Lavori semplici: è valido il contratto di apprendistato?

Tutto dipende dalla formazione: se non viene garantita serve un altro tipo di inquadramento. 

Non c’è apprendistato senza formazione. È questa, in sostanza, l’estrema sintesi di un’ordinanza della Cassazione, sezione civile [1], che ha dato ragione a una lavoratrice inquadrata come apprendista, nell’ambito del contratto collettivo dei metalmeccanici quando, in realtà, doveva essere assunta con contratto a tempo indeterminato per le mansioni che svolgeva. Se ti stai ponendo la domanda di cui sopra, cioè se per i lavori semplici vale il contratto di apprendistato, la risposta potrebbe essere: dipende. Vediamo da cosa, a partire dall’ordinanza della Cassazione.

Il caso specifico

Parliamo di una donna che, per sette anni, ha lavorato in una ditta di elettricisti. Contratti a tempo determinato con varie proroghe, poi il periodo di apprendistato, poi ancora un contratto a tempo deteminato, fino alla scadenza nel 2012. La lavoratrice ha fatto causa all’azienda e il tribunale ha accolto il suo ricorso, così come la Corte d’Appello e, infine, la Cassazione, concludendo per la riammissione in servizio con contratto a tempo indeterminato. Perché? Per un motivo molto semplice, che l’ordinanza della Corte spiega chiaramente.

Nessuna vera formazione

Questa lavoratrice svolgeva compiti elementari, di routine e poco formativi. Non c’era, né c’è mai stato per lei un progetto formativo ad hoc. Nessuno che le abbia realmente insegnato il mestiere. Tutto questo fa venir meno il presupposto di base dell’apprendistato, cioè “il ruolo preminente – come dice la Cassazione – che la formazione assume rispetto all’attività lavorativa”, che è “elemento essenziale e indefettibile”. Un vero e proprio obbligo per il datore di lavoro che inquadra un giovane con questo tipo di contratto: se non si garantisce un effettivo addestramento professionale – il cui accertamento spetta poi al giudice – non si può parlare di apprendistato. Motivo per il quale quello della giovane donna va considerato come un lavoro a tempo indeterminato e, come tale, doveva essere inquadrato.


note

[1] ordinanza Cass. Civ. n. 9286 del 20 maggio 2020.


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