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Lo sai che? Come si fa se si vuole querelare qualcuno?

Lo sai che? Pubblicato il 24 ottobre 2013

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> Lo sai che? Pubblicato il 24 ottobre 2013

Non è necessario rivolgersi ad un avvocato per querelare qualcuno ma è possibile farlo gratuitamente anche attraverso le forze di polizia presenti nel nostro territorio.

 

Nessuna paura, lo Stato tutela ogni persona che ha subito un danno considerato dalla legge come reato. Come fare?

È tutto molto semplice. La persona offesa ha varie alternative.

Può redigere di suo pugno la querela o tramite un procuratore speciale, indicando gli elementi essenziali del fatto, il giorno in cui si è verificato e le prove già conosciute.

Una volta scritta, deve essere presentata o al pubblico ministero, che si trova negli uffici della procura presso qualsiasi Tribunale della Repubblica, o ad un ufficiale di polizia giudiziaria (presso una Caserma dei Carabinieri o in Questura) o, se ci si trova all’estero, ad un agente consolare all’estero.

L’autorità autorizzata a ricevere la querela deve attestare la data ed il luogo di presentazione, nonché deve indicare la persona che l’ha proposta.

La querela può essere proposta anche oralmente, ma in questo caso il verbale in cui viene ricevuta deve essere sottoscritto dal querelante o dal suo procuratore speciale, altrimenti essa non ha alcun valore.

Attenzione però: non bisogna mai far trascorrere più di tre mesi dal fatto che si intende denunciare, altrimenti la querela non può più essere proposta.

Ci sono delle eccezioni a questa regola, come nel caso dei reati contro la libertà sessuale, ma anche nel caso di stalking. In questi casi il termine per proporre querela non è più di tre ma è di sei mesi.

Quando si subisce un danno entro tre mesi (sei se si tratta di reati contro la libertà sessuale) si può andare presso qualsiasi Caserma dei Carabinieri o in Questura e si spiega il fatto oggetto di querela (indicando gli elementi essenziali del luogo e della data, nonché le prove già conosciute, ad esempio testimoni che hanno assistito all’evento), dopo di che l’autorità che riceve la querela indica la data e il luogo della presentazione nonché identifica la persona che la propone.


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1 Commento

  1. Non omettere mai nella querela di chiedere esplicitamente di essere informato del suo stato st ( se ci sono ancora indagini, se le indagini sono state chiuse se il caso è stato archiviato etc…) in quanto un ricorso è ammesso solo entro tre mesi dall’eventuale archiviazione. Se non fate questa specifica richiesta il caso può essere archiviato e voi rimanete a bocca asciutta convinti che la denuncia comunque stia procedendo….come è capitato a me ….allora dovete chiedere eventualmente , non potendo più opporvi, di riaprire le indagini, cosa assai difficile se non con prove nuove e per casi importanti ….non verrà esaudita la vostra seconda richiesta. QUINDI CHIEDETE ESPLICITAMENTE NELLA QUERELA O DENUNCIA DI ESSERE INFORMATI DELLO STATO DELLE INDAGINI EVENTUALI.

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