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Documenti per cassaintegrazione

13 Agosto 2020 | Autore:
Documenti per cassaintegrazione

Documentazione e adempimenti obbligatori per l’azienda che richiede l’integrazione salariale ordinaria.

La cassa integrazione guadagni ordinaria, o Cigo, è un ammortizzatore sociale attraverso il quale il lavoratore dipendente, per un determinato periodo di tempo, viene sospeso dal lavoro, o lavora ad orario ridotto, percependo una particolare indennità denominata integrazione salariale.

I presupposti per l’intervento della Cigo sono la temporaneità della situazione di difficoltà aziendale e la certezza della ripresa dell’attività produttiva. Gli eventi per i quali si può aver diritto all’integrazione salariale sono la temporanea crisi di mercato, ragioni aziendali dovute ad eventi transitori e non imputabili all’imprenditore o ai lavoratori e gli eventi oggettivamente non evitabili (eventi che, oltre a non essere imputabili al datore di lavoro, risultano totalmente imprevedibili ed estranei al normale rischio di impresa).

Non tutte le aziende sono destinatarie della cassaintegrazione, ma soltanto quelle che rientrano in specifiche categorie. Il decreto Cura Italia [1] ha inoltre previsto una particolare tipologia di cassaintegrazione per le imprese colpite dalla situazione di crisi causata dall’epidemia di coronavirus.

Ma quali documenti per cassaintegrazione e quali adempimenti sono necessari? Innanzitutto, va precisato che le pratiche richieste per la nuova cassaintegrazione prevista per l’emergenza covid sono molto ridotte rispetto agli adempimenti richiesti per la cassaintegrazione ordinaria.

Gli adempimenti necessari per ottenere la Cigo “non covid” sono comunque più leggeri se la crisi aziendale è causata da eventi oggettivamente non evitabili. Ma procediamo con ordine.

Comunicazione preventiva alle rappresentanze sindacali

Per beneficiare della Cigo, è innanzitutto richiesto l’esperimento di una procedura di consultazione sindacale.

Più precisamente, se l’impresa vuole usufruire della Cigo ordinaria, è tenuta ad effettuare una comunicazione preventiva:

  • alle rappresentanze sindacali aziendali (Rsa) o alle rappresentanze sindacali unitarie (Rsu), se esistenti;
  • alle articolazioni territoriali delle associazioni sindacali comparativamente più rappresentative a livello nazionale.

Per questo adempimento l’impresa può conferire mandato alle associazioni territoriali cui aderisce.

La comunicazione deve contenere l’indicazione:

  • delle cause di sospensione o di riduzione dell’orario di lavoro;
  • dell’entità e della durata prevedibile;
  • del numero dei lavoratori interessati.

Il potere del datore di lavoro di scegliere i lavoratori da sospendere in Cigo deve sempre essere esercitato individuando criteri oggettivi, razionali e coerenti con le finalità del trattamento di integrazione salariale e dei principi di non discriminazione e di correttezza e buona fede, e può essere limitato attraverso gli accordi raggiunti con le organizzazioni sindacali [2].

Comunicazione ed esame congiunto

Ai lavoratori interessati dalla sospensione o dalla riduzione dell’attività lavorativa deve essere inviata una comunicazione preventiva.

Alla comunicazione sindacale, su richiesta delle parti, può seguire un esame congiunto che abbia per oggetto i problemi relativi alla tutela degli interessi dei lavoratori in relazione alla crisi dell’impresa.

La procedura deve terminare:

  • entro 25 giorni dalla comunicazione;
  • entro 10 giorni dalla comunicazione per le aziende fino a 50 dipendenti.

La procedura è semplificata per gli eventi oggettivamente non evitabili, per le ipotesi di Cigo emergenza covid ed in casi specifici per le imprese del settore edilizia e lapidei.

Domanda di cassaintegrazione

L’impresa deve trasmettere in via telematica all’Inps la domanda di concessione del trattamento di Cigo.

L’istanza deve contenere le seguenti informazioni:

  • la causa della sospensione o riduzione dell’orario di lavoro;
  • la presumibile durata;
  • i nominativi dei lavoratori interessati: occorre allegare, per la precisione, una copia dell’elenco dei nominativi dei lavoratori beneficiari dell’integrazione salariale redatta in un formato specifico;
  • le ore richieste;
  • il completamento della procedura sindacale; per dimostrarlo occorre allegare:
    • copia delle comunicazioni inviate alle organizzazioni sindacali;
    • copia del verbale anche nell’ipotesi di mancato accordo, in caso ci sia stata richiesta di consultazione.

Relazione tecnica

Perché sia concessa la Cigo, l’impresa deve allegare una relazione tecnica dettagliata, in cui deve documentare:

  • le ragioni che hanno determinato la sospensione o riduzione dell’attività lavorativa;
  • la prova, sulla base di elementi oggettivi, che l’impresa continua ad operare sul mercato; questi elementi possono essere supportati:
    • da documentazione sulla solidità finanziaria dell’impresa;
    • da documentazione tecnica sulla situazione temporanea di crisi del settore, sulle nuove acquisizioni di ordini o sulla partecipazione qualificata a gare di appalto, sull’analisi delle ciclicità delle crisi e inerente all’eventuale Cigo già concessa.

L’Inps ha predisposto dei facsimili di relazione relativi a diverse tipologie di causali previste [3].

La relazione tecnica non è prevista per la causale Covid.

La relazione tecnica dettagliata deve essere sottoscritta dal legale rappresentante dell’azienda o da suo delegato ed inviata telematicamente.

Documenti per pagamento diretto Cigo

La sede dell’INPS territorialmente competente può autorizzare il pagamento diretto della Cigo, in presenza di serie e documentate difficoltà finanziarie del datore di lavoro, su espressa richiesta di questi.

Le difficoltà devono essere provate tramite la presentazione di un prospetto contabile nel quale è richiesta l’indicazione di un certo numero di dati specifici, cui segue il calcolo di un “indice di liquidità”. I dettagli sono illustrati in un’importante circolare Inps del 2015 [4]. Il prospetto contabile non è richiesto per la Cigo per emergenza Covid- 19.

È inoltre necessario inviare i modelli SR41 per consentire il pagamento diretto delle prestazioni ai lavoratori.

I modelli SR41 contengono diversi dati, tra cui il numero dell’autorizzazione all’integrazione salariale, il periodo di riferimento e l’iban dei lavoratori. Questi modelli devono essere trasmessi telematicamente all’Inps e devono anche essere conservati, in forma cartacea, dopo essere stati firmati dai lavoratori beneficiari delle prestazioni, in quanto contengono dichiarazioni di responsabilità degli stessi in merito ai dati riportati. I moduli cartacei devono essere conservati dall’azienda.


note

[1] DL 18/2020.

[2] Cass. SS.UU., sent. n. 302/2000.

[3] Messaggio Inps 2908/2016, allegati 2-10; Circolare Inps 139/2016.

[4] Circolare Inps 197/2015, allegato 2.


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