Coronavirus: le nuove regole per viaggiare in aereo

21 Maggio 2020 | Autore:
Coronavirus: le nuove regole per viaggiare in aereo

Le linee guida degli enti di sicurezza europei: accesso agli aeroporti, imbarco e sbarco. Distanze consigliate ma non obbligatorie. Mascherine a bordo.

L’allentamento delle restrizioni sulla mobilità dei cittadini comporterà a breve, tra le altre cose, il ritorno a viaggiare anche all’estero. Per questo motivo, l’Agenzia europea per la sicurezza aerea ed il Centro europeo per la prevenzione ed il controllo delle malattie hanno appena pubblicato delle linee guida che compagnie e passeggeri dovranno tenere in considerazione in questa fase dell’emergenza coronavirus.

Nel documento si parla, ovviamente, della distanza di sicurezza da rispettare: viene richiesto almeno 1,5 metri tra un passeggero e l’altro, cioè uno spazio maggiore di 50 centimetri rispetto al metro richiesto per i voli nazionali in Italia. Tale distanza, dicono i due enti europei, deve essere osservata «dove consentito dal numero di passeggeri, dalla configurazione della cabina e dai requisiti sulla distribuzione dei pesi a bordo». Il che significa che non si parla di un obbligo, ma di una raccomandazione, per la gioia delle compagnie aeree, che non si troveranno costrette a rinunciare a riempire gli aerei. Nessun problema per i membri della stessa famiglia e per chi viaggia insieme (quindi, almeno in teoria, anche fidanzati o amici) di sedersi uno accanto all’altro. Nel caso in cui, per il numero di passeggeri imbarcati o per un altro motivo, non fosse possibile garantire questa distanza, diventerà obbligatorio l’uso della mascherina.

Che poi, in realtà, il dispositivo dovrà già trovarsi comunque sul volto di ciascun passeggero, ad eccezione dei bambini al di sotto dei 6 anni: la mascherina va indossata da quando si entra nell’aeroporto di partenza fino a quando si esce da quello di destinazione. Ricordandosi, oltretutto, di cambiarla ogni quattro ore circa, quindi di calcolare il tempo del viaggio per portarsi qualche dispositivo di scorta. Conviene tenere presente queste regole. Primo, perché chi non indossa la mascherina non può entrare nell’aeroporto e, tanto meno, salire sull’aereo. Secondo perché il passeggero che viene trovato a bordo senza il dispositivo di protezione e l’aereo non è ancora partito, verrà fatto sbarcare. Terzo, perché chi si toglie la mascherina senza motivo durante il volo, all’arrivo verrà consegnato alla Polizia applicando la stessa procedura prevista per i passeggeri violenti o molesti.

Altre regole previste nelle linee guida degli enti europei di sicurezza aerea riguardano l’accesso agli scali. In aeroporto, dovrebbe entrare solo chi deve prendere un aereo. Addio, quindi alle comitive per salutare o ricevere un passeggero. Verrà controllata la temperatura corporea e non sarà imbarcato chi avrà più di 38 gradi (contro i 37.5 stabiliti come limite in Italia). Viene suggerito di far compilare ai passeggeri un’autocertificazione sul proprio stato di salute al momento di effettuare il check in online e prima del rilascio della carta d’imbarco. Va da sé che la dichiarazione fasulla avrà dei risvolti penali e le compagnie dovranno farlo presente ai loro passeggeri. Chi è già stato controllato alla partenza e ha come destinazione un Paese dell’Ue o dello Spazio economico europeo non dovrà essere sottoposto ad una seconda verifica all’arrivo.

Gli enti europei propongono anche alle compagnie (attenzione: «propongono», non «impongono») di incentivare il cambio di volo o il rimborso del biglietto ai passeggeri che, alla data prevista, hanno qualche problema di salute legato al coronavirus. Insomma, si vuole evitare che, pur di non perdere il volo e i soldi del biglietto, qualcuno tenti di viaggiare anche se non sta bene.

Infine, per quanto riguarda l’imbarco, se i passeggeri devono accedere all’aereo attraverso il finger (il famoso tunnel che collega il terminal alla porta dell’aeromobile) verranno chiamati prima quelli che devono occupare le ultime file o quelli che siedono dalla parte dei finestrini, per evitare i soliti antipatici assembramenti in corridoio. Viceversa, per lo sbarco di consiglia la procedura opposta, cioè far scendere dall’aere prima chi è più vicino alle porte e siede dalla parte del corridoio.



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