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Su Bonafede nuove tensioni nella maggioranza

21 Maggio 2020
Su Bonafede nuove tensioni nella maggioranza

Boschi: «Senza Italia viva ora sarebbe a fare gli scatoloni». Ma il Movimento 5 Stelle reagisce. Ora, è in bilico anche la ministra Azzolina.

La questione del ministro della Giustizia, Alfonso Bonafede, provoca altre tensioni in seno alla maggioranza di governo. Anche dopo il superamento del voto di sfiducia presentato nei suoi confronti dalle opposizioni al Senato, dove è stato discusso ieri ed infine respinto con il contributo determinante dei voti di Italia Viva.

Proprio qui, si innesta il nuovo scontro, perché al termine della seduta di ieri Maria Elena Boschi aveva dichiarato a caldo: “Italia Viva è stata decisiva oggi al Senato. Senza di noi ora Bonafede sarebbe a fare gli scatoloni a via Arenula…”.

Una frase che non è piaciuta affatto al Movimento 5 Stelle, che in serata ha riunito i suoi ministri e il capo politico Vito Crimi  ha definito, come ci riporta l’agenzia stampa Adnkronos, “assurde certe dichiarazioni”. Ma i malumori pentastellati si estendono anche ai temi dell’Europa, dove è in discussione il piano di aiuti Recovery Fund sul quale manifestano diffidenza simile a quella espressa nei confronti del Mes.

Anche sulla questione scuola dalla compagine pentastellata filtra malumore per quelle che vengono definite “pressioni” da parte di Pd e Leu “per non istituire i concorsi per gli insegnanti”.

Qui il punto dello scontro riguarda le modalità di svolgimento delle prove di selezione: la ministra dell’Istruzione, Lucia Azzolina, vorrebbe tenere le prossime prove a quiz, ma Pd e Leu sono contrari e hanno già presentato emendamenti al Decreto Scuola che è in fase di conversione in legge in Parlamento. Una questione che riguarda più di 60 mila assunzioni e sulla quale non c’è ancora l’intesa.

Così i 5 Stelle accusano il Pd di voler “far saltare il decreto” sul quale il Governo potrebbe porre la fiducia, esasperando lo scontro e costringendo, ancora una volta, ad arrivare alla conta dei voti. E siccome Azzolina non molla, qualcuno ipotizza che proprio la sua testa potrebbe rotolare nel prossimo rimpasto di governo; forse è questo il prezzo politico da pagare ad Italia Viva per aver salvato Bonafede ed evitato la crisi di governo.


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