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Riaperture fase 2: «L’Italia va troppo in fretta»

21 Maggio 2020
Riaperture fase 2: «L’Italia va troppo in fretta»

Secondo Sanchez, il nostro Paese “rischia molto”. Ora, Madrid non vuole più seguire l’esempio di Roma.

Il governo spagnolo ritiene che l’Italia stia andando troppo in fretta nella Fase 2. A quanto scrive El Pais, Madrid ha finora seguito tutte le scelte di Roma, ma ora ha deciso di sganciarsi. Il premier Pedro Sanchez ha confidato ai suoi collaboratori: “L’Italia va troppo in fretta nel de-confinamento, spero gli vada bene ma rischiano molto”.

Sin dall’inizio della crisi, scrive il giornale, la Spagna ha seguito le orme dell’Italia con una settimana di differenza. E vi sono stati contatti continui fra i due Paesi a livello sia tecnico che politico. Ma ora Madrid non vuole più seguire l’esempio di Roma, che ha ripreso quasi tutte le attività e aprirà il 3 giugno le frontiere ai turisti.

Il Governo Sanchez, come riporta una nota dell’Adnkronos, vuole mantenere un atteggiamento prudente anche se ne soffre l’economia, temendo che l’arrivo di una seconda ondata sia economicamente distruttiva.

“In Italia vi sono molte pressioni del settore turistico – dicono fonti della Moncloa – anche da noi, ma abbiamo scelto la prudenza. Loro si prendono un forte rischio. Nel turismo uno si gioca la reputazione. Noi vogliamo essere una destinazione sicura. Meglio evitare una marcia indietro che distruggerebbe la nostra immagine”.

La Spagna non intende permettere viaggi interni fra le province prima di luglio e per ora punta su una stagione estiva incentrata sul turismo nazionale. E non è stata fissata una data per riaprire le frontiere, malgrado vi siano pressioni da parte di Paesi nordici i cui cittadini hanno seconde case in Spagna. Ma gli spagnoli vogliono prima far ripartire in sicurezza i movimenti interni: “Non è pensabile che uno spagnolo non possa andare a trovare la mamma in Galizia, mentre un tedesco va nella sua casa a Majorca”, spiega una fonte del governo.


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