Coronavirus, la buona notizia sull’acqua di mare

21 Maggio 2020
Coronavirus, la buona notizia sull’acqua di mare

Nessuna traccia di Covid su cozze, ostriche e campioni di liquido raccolti sulle spiagge francesi.

Se non altro potremo fare il bagno al mare più tranquilli. La conferma arriva dall’Institut français de recherche pour l’exploitation de la mèr (Ifremer). Avevamo già parlato di uno studio di questo istituto francese di Nantes che escludeva la presenza di tracce di Coronavirus in campioni di acqua di mare, cozze e ostriche (leggi l’articolo: Coronavirus, mare e cozze: la nuova scoperta). Ora veniamo a sapere più in dettaglio com’è stato condotto l’esperimento e su quanti di questi campioni non è stata rilevata presenza di Covid. Ce lo spiega l’agenzia di stampa Adnkronos.

Attraverso ricerche molecolari sono state analizzate ostriche, cozze e campioni d’acqua di mare raccolti in diversi tratti del litorale francese in prossimità di fonti di contaminazione fecale di origine umana (tre siti sulla costa normanna, otto su quella bretone, otto sull’Atlantico e tre sul Mediterraneo) e con prelievi ripetuti ogni quindici giorni. Né le 21 conchiglie esaminate, due di cozze e 19 di ostriche, né i campioni di acqua di mare hanno evidenziato la presenza del Coronavirus. Ma sei conchiglie avevano tracce di norovirus, segno di una avvenuta contaminazione con materiale fecale in cui si è dimostrato che il Coronavirus prolifica.

“Anche se non si tratta di una certezza che può essere estesa alla totalità delle conchiglie e dell’acqua di mare, l’assenza di tracce di Sars-Cov-2 rivelata dalla nostra ricerca è una buona notizia”, ha sottolineato una delle autrici dello studio, Soizik Le Guyader. Gli studiosi, in effetti, avevano fin dall’inizio ritenuto possibile una perdita di potenza del virus nell’acqua. Quindi, anche qualora successive verifiche dovessero accertare una presenza di tracce di Covid in altri campioni, bisognerebbe capire se il virus, diluito, avrebbe comunque la stessa capacità infettiva.



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