Sclerosi multipla, dati incoraggianti su alcune terapie

21 Maggio 2020
Sclerosi multipla, dati incoraggianti su alcune terapie

L’azienda Biogen ha annunciato di avere buone notizie sul trattamento di pazienti con specifici farmaci.

Un po’ di speranza dal fronte della lotta a una terribile malattia: la sclerosi multipla. L’agenzia di stampa Adnkronos, con una nota, ci informa che l’azienda Biogen divulgherà presto online i nuovi dati sui propri trattamenti, in occasione del prossimo congresso annuale dell’American Academy of Neurology (Aan).

Questi dati riguardano, in particolare, l’utilizzo del dimetilfumarato, una sostanza che può essere dannosa per l’uomo e che però, in dosaggi particolari e specifiche modalità di somministrazione, può rappresentare un’efficace terapia farmacologica contro alcune malattie. Viene usata non soltanto per trattare pazienti affetti da sclerosi multipla ma anche, per esempio, per la cura della psoriasi.

Sono due, al momento, gli studi che confermano i buoni risultati ottenuti dal farmaco sui pazienti affetti da sclerosi multipla: circa 2600 i casi analizzati dai ricercatori. A quanto risulta, il dimetilfumarato riduce di molto la frequenza delle recidive ed è in grado di ritardare la progressione della disabilità.

Biogen annuncia di aver raccolto ulteriori dati clinici a conferma dell’efficacia del dimetilfumarato e nuove evidenze, in aggiunta a quelle di cui era già in possesso, che dimostrano il basso rischio di leucoencefalopatia multifocale progressiva, nel caso in cui si preveda un intervallo di somministrazione esteso di natalizumab (circa ogni sei settimane), rispetto a quello di quattro settimane attualmente approvato.



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