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Coronavirus e sanificazione, le truffe denunciate da Codacons

21 Maggio 2020
Coronavirus e sanificazione, le truffe denunciate da Codacons

L’esposto dell’associazione a tutela dei consumatori a 104 Procure italiane, per informare l’autorità giudiziaria di presunti raggiri: dai prezzi folli a chi si improvvisa.

L’associazione a tutela dei consumatori Codacons ha presentato oggi un esposto a 104 Procure italiane. Come si legge su un comunicato dell’associazione, “il settore delle sanificazioni rappresenta un vero e proprio ‘Far west’, dove si stanno verificando in questi giorni speculazioni e truffe a danno sia di esercenti e di attività, sia dei cittadini”. Da qui, l’esposto di Codacons: nel suo mirino, le nuove disposizioni sulla Fase 2 che prevedono l’obbligo di sanificazione di molti ambienti.

“Una situazione che ha generato il caos in tutta Italia – si legge sul comunicato dell’associazione – con prezzi folli richiesti a imprese, condomini e negozi vari, e tariffe che arrivano fino a 25 euro al metro cubo a fronte di listini attorno a 1,5 euro al metro cubo del periodo pre-Covid”.

“L’obbligo di sanificazione – continua l’associazione – ha poi moltiplicato il numero di aziende che si sono improvvisate ‘specializzate’ nel campo, e che promuovono interventi di sanificazione pur non essendo dotate di alcuna autorizzazione in tal senso. Vere e proprie truffe che sfruttano l’emergenza e i nuovi obblighi in capo a esercenti e commercianti, e che realizzano manovre speculative a danno della collettività”. La richiesta di Codacons è che sia avviata “una task force sul territorio alla luce delle possibili manovre fraudolente e speculative nel settore delle sanificazioni e che realizzano i reati di frode in commercio, truffa aggravata, e pratiche commerciali ingannevoli e scorrette”.

Per venire incontro alle esigenze di esercenti, negozi, imprese e condomini, il Codacons “invita le aziende operanti nel settore della sanificazione a siglare convenzioni con l’associazione, volte a garantire correttezza e prezzi calmierati ed escludere dal mercato gli operatori scorretti. Già nel Lazio una prima ditta specializzata ha siglato in tal senso un accordo con il Codacons”.


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