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Siepe alberi di alto fusto: quale distanza dal confine?

30 Maggio 2020
Siepe alberi di alto fusto: quale distanza dal confine?

Ho una vecchia siepe alta quasi sei metri posta al confine con un fondo adiacente: per evitarne l’estirpazione su richiesta del vicino, a quale distanza dovrebbe stare?

Gentile cliente, a proposito di una siepe e della sua piantagione, è prevista una distanza minima da rispettare rispetto al confine con il fondo adiacente. In particolare, a questo proposito, la legge stabilisce che le siepi debbano essere poste a non meno di 50 centimetri [1]. Questa regola va applicata alle siepi costituite da arbusti o a quelle formate da piante basse oppure da canneti. In questo caso, infatti, si parte dal presupposto che siano organismi vegetali che, per loro caratteristica, non sono destinati a crescere in altezza. Pertanto, il fatidico mezzo metro è considerato sufficiente per non invadere, indebitamente, il fondo altrui.

Viceversa, quando la siepe è costituita da alberi di medio o alto fusto (ad esempio, cipressi), ma che vengono costantemente tagliati in prossimità del ceppo affinché possano svilupparsi, esclusivamente, in larghezza, la distanza da rispettare rispetto al confine è di un metro [2].

Ulteriore eccezione è rappresentata dalle siepi di robinie: per questa tipo particolare di pianta, la legge impone uno spazio di almeno due metri.

A questo punto, per sapere se una pianta rispetta o meno le disposizioni appena citate bisogna effettuare una misurazione che parte dalla base esterna del tronco del vegetale sino alla linea di confine. Fatto ciò, qualora dovesse emergere una distanza inferiore a quella minima, il proprietario del fondo confinante avrebbe diritto di pretendere l’estirpazione della pianta.

Infine, si ricordi che, in questa circostanza, è possibile invocare l’eventuale usucapione. In pratica, se la pianta non a distanza si trova ai margini del confine da oltre vent’anni, senza che il vicino abbia avanzato alcuna rimostranza, è possibile invocare la costituzione di una servitù che impedisca ogni possibile rimozione.

Tanto premesso, esaminando il caso concreto, se abbiamo a che fare con un’altezza di 5 o 6 metri, con buona probabilità, stiamo parlando di una siepe costituita da alberi di alto fusto, per la quale, evidentemente, non è stata compiuta alcuna periodica recisione vicino al ceppo (unica condizione per essere posta a un metro dal confine [3]). Quindi, le piante in esame non potrebbero stare a meno di tre metri dal fondo adiacente, a meno che non via sia un muro divisorio che impedisca al vicino di vederle e di subire la conseguente diminuzione di aria e soleggiamento [4].

Pertanto, se il predetto spazio minimo, rispetto alla linea di confine, non è rispettato dovrà procedere all’estirpazione della siepe, fatta salva l’eventuale usucapione descritta in precedenza.

Articolo tratto dalla consulenza resa dall’avvocato Marco Borriello


note

[1] Art. 892 co. 1 n. 3) cod. civ.

[2] Art. 892 co. 2 cod. civ.

[3] Cass. civ. sent. n. 6765/2018

[4] Art. 892 co. 1 n. 1) cod. civ. – Cass. civ. sent. n. 12956/2000


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