Coronavirus: «Il peggio potrebbe essere passato»

22 Maggio 2020
Coronavirus: «Il peggio potrebbe essere passato»

L’infettivologo Matteo Bassetti evidenzia che da giorni il numero dei pazienti ricoverati è diminuito.

Dalla fine del lockdown, abbiamo iniziato a circolare senza i vincoli di prima. Ad oggi, sembra che i numeri del Coronavirus siano diminuiti. Matteo Bassetti, ordinario di infettivologia e direttore della Clinica malattie infettive del Policlinico San Martino di Genova, sottolinea che «Se consideriamo una settimana di incubazione, il peggio potrebbe essere passato».

In un’intervista ad ‘Avvenire’, l’infettivologo rimarca che da giorni vengono ricoverati meno pazienti. In particolare, si è passati da un massimo di 370 ricoverati a 55 e si tratta di casi di bassa e media complessità. «I reparti Covid sono come una vasca con il tappo aperto – racconta Bassetti – che si sta svuotando perché entra meno acqua. Distanziamento fisico e mascherine sono importanti, ma è successo anche qualcos’altro. Noi medici che abbiamo guardato in faccia il Covid-19, vediamo un virus diverso. Lui è cambiato».

Se sia mutato «lasciamolo dire ai colleghi che operano nei laboratori di virologia. Al Pronto soccorso arrivavano pazienti gravi, molto gravi, anche casi da intubare immediatamente e questo ora non succede più: noi medici verifichiamo tutti i giorni – sottolinea l’esperto – una perdita di forza del coronavirus. Le recenti ricerche sulle mutazioni sono state condotte su campioni di malati di due o tre mesi fa e per determinare se ci sia una mutazione genetica alla base della perdita di virulenza bisogna analizzare il virus dei pazienti più recenti. Lo sapremo tra qualche settimana».



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