Fascicolo sanitario: limitato il consenso del paziente

22 Maggio 2020 | Autore:
Fascicolo sanitario: limitato il consenso del paziente

L’archivio con i dati sull’utente verrà alimentato dal personale sanitario e socio-assistenziale senza l’autorizzazione dell’utente. Ma resta qualche potere.

Non sarà necessario acquisire il consenso del paziente per inserire i suoi dati nel suo Fascicolo sanitario. Lo prevede una norma contenuta nel decreto Rilancio. Il diretto interessato, però, avrà la facoltà di decidere a scopo di cura l’uso dell’archivio che contiene tutta la storia sanitaria (ricoveri di pronto soccorso, referti, profili sanitari, informazioni su diagnosi, allergie, terapie, cartelle cliniche, vaccinazioni, certificati, ecc.).

Significa che il decreto ha abrogato una parte della legge [1] in base alla quale il Fascicolo sanitario poteva essere arricchito di nuove informazioni solo ed esclusivamente se il paziente forniva il suo consenso libero ed informato. Era il cittadino, infatti, a decidere quali dati riguardanti la sua salute potevano finire in quell’archivio. Il paziente aveva il potere di stabilire quali particolari non dovevano essere raccolti o dovevano essere parzialmente o totalmente oscurati. Aveva anche la facoltà di non far sapere di avere chiesto che tali dati restassero nascosti.

Ora, invece, quel consenso non serve. Nel Fascicolo finiranno in modo continuativo e tempestivo tutti i dati sugli eventi clinici dei pazienti. Ad alimentarlo sarà il personale che si prenderà cura di loro dentro e fuori il Servizio sanitario nazionale o i servizi socio-assistenziali. Il cittadino può anche chiedere di inserire i dati medici in suo possesso che lo riguardano.

Resta, comunque, la possibilità per il paziente di dare necessariamente il suo consenso per la consultazione del Fascicolo a scopo di prevenzione, diagnosi, cura e riabilitazione, sempre nel rispetto del segreto professionale, e salvo i casi di emergenza sanitaria. Ma il consenso non sarà necessario consultazione per finalità di studio e ricerca medica e di programmazione del servizio sanitario.


note

[1] Art. 12 co. 3 Dl n. 179/2012.


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