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Decreto Rilancio: il Veneto è pronto ad impugnarlo

22 Maggio 2020
Decreto Rilancio: il Veneto è pronto ad impugnarlo

La Regione proporrà ricorso per l’inaspettata esclusione delle zone rosse dai fondi di sostegno. Ma il Governo potrebbe riscrivere la norma in extremis.

Il Veneto è sul piede di guerra contro il Decreto Rilancio: dopo l’avvenuta pubblicazione in Gazzetta Ufficiale – dunque con il provvedimento già entrato in vigore – il testo è stato modificato dal Governo con una “errata corrige”, anch’essa inserita in Gazzetta, che esclude dai fondi di sostegno proprio le iniziali “zone rosse” della Regione, come il focolaio di Vo’ Euganeo.

Ora il governatore Luca Zaia non ci sta e preannuncia iniziative clamorose, fino all’impugnazione in tribunale del Decreto: la sua Regione presenterà ricorso. Ma infine lascia una via d’uscita al Governo, un termine per il ripensamento che ha il sapore di un ultimatum, prima di depositare gli atti in tribunale.

“Hanno fatto un decreto, è diventato legge, e poi per la prima volta nella storia della Repubblica Italiana, con un comunicato, pubblicato in Gazzetta lo correggono. Se non lo modificano d’ufficio io lo farò modificare a un tribunale perché io questo decreto lo impugno“, ha detto oggi a 24 Mattino su Radio 24 in un intervento riportato dall’agenzia stampa Adnkronos.

Zaia spiega così le motivazioni dell’iniziativa: “In questo decreto il Veneto è sparito come zona rossa: noi abbiamo avuto 1.820 morti, quasi 4.500 ricoverati e siamo stati martoriati, non esiste che il Veneto sia fuori dalle zone rosse”.

Il governatore è certo delle sue ragioni e lancia una sponda al Governo, offrendogli la possibilità di una pronta soluzione: “Scommettiamo che risolvono il problema prima che arriviamo in tribunale?”.


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