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Coronavirus, estate 2020: i costi per andare in vacanza

22 Maggio 2020 | Autore:
Coronavirus, estate 2020: i costi per andare in vacanza

Quanti italiani andranno in vacanza? Quali saranno le mete estive? Quanto incide il timore del contagio sulla scelta di andare al mare? Toscana, Liguria, Romagna: l’impatto su costi e tariffe.

«Per quest’anno non cambiare, stessa spiaggia, stesso mare». A cantare questi versi era Mina in uno dei più grandi successi della musica italiana. E se negli anni precedenti, l’arrivo dell’estate significava mare, sole, tintarella e vacanze, quest’anno l’emergenza Coronavirus ha cambiato i programmi di molti. Più di un italiano su due (55,2%) non partirà in vacanza ovvero, in totale, oltre 24 milioni di individui. Il dato è emerso dall’indagine realizzata per Facile.it da mUp Research e Norstat su un campione rappresentativo della popolazione italiana adulta. Un dato piuttosto cupo visto che, confrontandolo con quelli del 2018, quando a rimanere a casa erano stati circa 8 milioni di italiani. In parole povere, è più che triplicato.

Le ragioni di questo cambiamento? Ovviamente, la pandemia Covid. Oltre 6,9 milioni di italiani hanno esplicitamente dichiarato che questa estate non si muoveranno da casa proprio per la paura di essere contagiati.

E se non è il timore del contagio a frenare molti italiani dalla partenza, lo saranno i prezzi ritoccati degli stabilimenti balneari. I gestori sono alle prese con problemi organizzativi ed economici come l’aumento dei costi e i prezzi da alzare.

Chi andrà in vacanza nonostante tutto, quali destinazioni prediligerà? Il 90,2% di chi viaggerà quest’estate rimarrà nei confini nazionali. In particolare, il 51,3% farà le vacanze nel nostro Paese, ma in una regione diversa rispetto a quella in cui risiede, mentre il 38,9% non cambierà nemmeno regione.

Ecco quali prezzi si prevedono in Toscana, Liguria, Romagna, secondo un’indagine riportata dal Corriere della Sera.

Romagna

Niente movida, happy hour, concerti, tornei di beach tennis e beach volley. Gli ombrelloni occuperanno una superficie di 12 metri quadri, a Rimini anche 18. Le tariffe potrebbero aumentare tra il 5 e il 10%.

Simone Battistoni, titolare del Bagno Milano di Cesenatico spiega che: «L’aumento dei prezzi sarà contenuto. Con un rincaro corposo da noi scatterebbe la paura di lavorare poco. Un ombrellone stagionale nel mio stabilimento passerà dai 300 ai 315 euro».

Romano Montagnoli, titolare del bagno Chalet WindSurf a Porto San Giorgio, dichiara che: «I prezzi non aumenteranno di molto se non nel Conero, a Numana e a Sirolo. Ma soltanto tra il 5 e il 10 per cento».

Liguria

Terra di grande tradizione balneare, in cui sono presenti circa 1.200 stabilimenti, gran parte dei quali si trovano nella zona di Ponente.

Il presidente regionale del Sindacato Italiano Balneare (Confcommercio), Enrico Schiappapietra, proprietario di uno stabilimento a Savona, spiega perché molti dei suoi associati non aumenteranno i prezzi: «Abbiano fatto una scelta. Anche a costo di perderci: per riconoscenza verso i nostri clienti. Un principio etico. Per anni sono stati alla base della nostra ricchezza. Non possiamo dimenticarlo. Dobbiamo ridare qualcosa anche noi».

Dall’altra parte della Liguria, quella di Levante, Massimo Stasio gestore degli stabilimenti a Rapallo, Recco, Camogli e Nervi, evidenzia che «Lo stabilimento di Nervi poggia sugli scogli. Sarà gia un’impresa riuscire a mettere il 50% degli ombrelloni. Gli incassi si dimezzeranno. È matematico. Posso assicurare che così non si coprono i costi. Il mio obiettivo è solo arrivare in pari. Non guadagnarci. In compenso offriremo gli stessi servizi alle famiglie su uno spazio raddoppiato: da 5 metri quadrati a 10. Per chi spendeva 2.000 euro a stagione non sarà un grande sforzo pagare 100 euro in più».

Toscana

Nei ragionamenti di ogni singolo imprenditore rientrano diverse variabili come lo spazio a disposizione, le misure igienico-sanitarie da rispettare, ecc. Ilaria Piancastelli gestisce il bagno Ausonia a Castiglioncello (Livorno), spiega che «I miei 120 ombrelloni si ridurranno a 50. Normalmente la media giornaliera è di 30-40 euro per un ombrellone e due lettini. Molti dei miei colleghi prevedono un aumento dei prezzi del 15-20%. Io non ho ancora fatto un calcolo. Sto aspettando che Comune e Capitaneria di Porto mi dicano cosa devo fare per la sicurezza a terra e in mare».


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