Come evitare acne e brufoli

22 Maggio 2020
Come evitare acne e brufoli

Le conseguenze di un eccesso di carboidrati e cibi con alto indice glicemico come pane e patate, latte e latticini, acidi grassi saturi e trans.

Durante la quarantena, molti italiani hanno fatto poca attenzione all’alimentazione e non hanno praticato attività fisica così il sistema digestivo ha perso colpi. Tra le conseguenze, esplodono acne e brufoli soprattutto tra i più giovani.

“L’acne è un’infiammazione cronica dell’unità follicolo-pilo sebacea, più diffusa nell’adolescenza e nel sesso femminile, con lesioni che di solito si manifestano sul viso, sulle spalle sul dorso e sul torace – spiega Deborah Tognozzi, biologa, nutrizionista, specialista in Applicazioni biotecnologiche del Gruppo sanitario Usi -. Le cause possono essere infiammatorie, ormonali, psicosomatiche e infettive, ma anche l’alimentazione gioca un ruolo fondamentale sulla comparsa della malattia”.

Come riporta una nota dell’agenzia di stampa Adnkronos, la nutrizionista precisa che “Se si eccede con il consumo di latte e prodotti caseari, la comparsa di brufoli sembra correlata alla leucina, un amminoacido presente in questi alimenti, capace di stimolare un complesso enzimatico (mTorc1) in grado di interagire con gli stimoli alla base dell’acne. Inoltre l’acne si associa spesso a disturbi digestivi e a problemi intestinali, soprattutto alla disbiosi intestinale (alterazione del microbiota intestinale), su cui incide anche il nostro stato emozionale”.

Ma quali sono gli alimenti da evitare o prediligere per favorire la scomparsa di papule, pustole e brufoletti? Ecco i consigli della nutrizionista:

  • eliminare o ridurre al massimo il consumo di latte, prodotti caseari e latticini, riducendo inoltre i grassi di origine animale, il consumo di grassi saturi e trans;
  • sostituire il latte vaccino con latte di cocco non zuccherato, latte di mandorla o latte di riso, possibilmente integrale;
  • consumare alimenti a basso-medio indice glicemico;
  • mangiare alimenti ricchi di Omega3 come pesce, frutta secca;
  • assumere alimenti prebiotici;
  • utilizzare olio extravergine o quello di cocco. Evitare gli alimenti light – osserva Tognozzi – e preferire fonti di grassi buoni come avocado, frutta secca e pesce fresco;
  • ridurre il consumo di glutine, che non significa eliminarlo o scegliere alimenti deglutinati ma alternare farine e prodotti provenienti da cereali contenenti glutine con quelli che non lo contengono naturalmente come per esempio riso, quinoa, grano saraceno, miglio e altri;
  • evitare prodotti light;
  • preferire metodi di cottura come: il vapore, griglia o piastra o padella antiaderente, pentola a pressione, piuttosto che la frittura o i bolliti di carne.


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