Coronavirus, buone notizie sui numeri dell’epidemia in Italia

22 Maggio 2020
Coronavirus, buone notizie sui numeri dell’epidemia in Italia

Oggi, l’Istituto superiore di sanità ha fatto il punto con i giornalisti sullo stato dell’emergenza.

I dati sono buoni: il decremento si registra in tutte le regioni d’Italia, nonostante ce ne siano alcune con una quantità irrisoria di malati di Coronavirus e altre che mantengono ancora un consistente numero di positivi, come la Lombardia. Sono le ultime dall’Istituto superiore di sanità (Iss) che, oggi, ha fatto il bilancio settimanale sulla curva epidemiologica.

Numeri incoraggianti, ma attenzione al virus che circola

Il presidente Silvio Brusaferro ha tracciato un quadro rassicurante: “I dati che abbiamo oggi sono dati buoni un po’ per tutto il paese – ha detto Brusaferro -. Non abbiamo segnali di sovraccarico dei servizi ospedalieri, sia per quanto riguarda le terapie intensive sia per quanto riguarda i reparti”. Nonostante i risultati incoraggianti, però, resta sempre valido l’invito a non abbassare la guardia: “Il virus circola ancora da noi e non possiamo permetterci di allentare le misure di protezione individuale”.

I numeri, comunque, secondo Brusaferro, a prescindere dalla variabilità territoriale, “danno la garanzia della capacità delle Regioni, da quelle piccole a quelle popolose, di intervenire. Ora c’è bisogno della grande collaborazione di tutti. Le nostre misure hanno funzionato, la curva lo dimostra. Possiamo aggiungere livelli di libertà e vedere l’impatto. Tutti i sistemi di monitoraggio stanno migliorando rapidamente. E questo è importante, è una garanzia di risposta tempestiva”.

I valori dell’indice di contagio

Brusaferro informa anche che l’indice di contagio Rt si mantiene sotto il valore di 1 in tutte le regioni italiane, eccetto la Valle d’Aosta, dove supera l’1,06. I dati fanno riferimento alla settimana dall’11 al 17 maggio. “L’indice Rt è oscillante – ha continuato Brusaferro -, è normale e segnalarlo non vuol dire assolutamente fare pagelle. I casi di Umbria e Molise che hanno visto l’indice salire per alcuni focolai lo dimostrano: oggi quel dato è rientrato”.

All’incontro era presente anche il neo direttore generale della Prevenzione del ministero della Salute Giovanni Rezza, che ha detto che “lo strumento per monitorare l’andamento dell’epidemia è un po’ una novità per il nostro paese: ci consente di riuscire a rilevare anche piccoli segnali d’allarme che possono comparire. Bisognerà mantenere costantemente alta l’attenzione di identificazione dei focolai anche durante l’estate“.

Il ministro della Salute Roberto Speranza commenta che “i dati del monitoraggio sono incoraggianti. Ci dicono che il paese ha retto bene le prime aperture del 4 maggio. Ma guai a pensare che la partita sia vinta. Serve massima cautela. Basta poco a vanificare i sacrifici fatti finora”.



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