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Pensione commercianti: quando?

16 Agosto 2020 | Autore:
Pensione commercianti: quando?

Trattamento di vecchiaia, anticipato, accumulo totalizzazione quota 100 opzione donna: quali requisiti per il pensionamento dei lavoratori autonomi.

Gli iscritti presso le gestioni speciali Inps dei lavoratori autonomi, come la gestione dei commercianti, sino a pochi anni fa ottenevano le principali tipologie di pensione con requisiti diversi rispetto a quelli previsti per gli iscritti presso il Fondo pensione lavoratori dipendenti.

Ad esempio, in merito alla pensione di vecchiaia, l’età pensionabile risultava diversa per gli uomini e per le donne, per i lavoratori autonomi e per i dipendenti; questi ultimi a loro volta sottostavano a requisiti differenti in base alla categoria di appartenenza, se dipendenti pubblici o lavoratori subordinati di enti, aziende o professionisti del settore privato.

Anche in rapporto alle principali tipologie di pensione di anzianità i requisiti previsti per i lavoratori autonomi risultavano diversi rispetto a quelli previsti per i subordinati.

Ad oggi, la maggior parte delle differenze è stata superata ad opera della riforma della previdenza Fornero e degli adeguamenti alla speranza di vita, che sono stati applicati in modo differenziato, in maniera tale da parificare col tempo i requisiti pensionistici.

Ma ad oggi la pensione commercianti quando viene erogata?

Bisogna innanzitutto premettere che le tipologie di pensione che possono essere ottenute dagli iscritti presso la gestione speciale dei commercianti sono numerose: si va dalla pensione di vecchiaia ed anticipata ordinaria, alla pensione quota 100 ed all’opzione donna, dalla pensione per i lavoratori precoci ai trattamenti che si ottengono in regime di cumulo e di totalizzazione, cioè sommando ai fini del diritto alla pensione la contribuzione accreditata presso gestioni diverse. Senza dimenticare Le pensioni che possono essere conseguita in caso di invalidità ed inabilità. Ma procediamo con ordine.

Pensione anticipata commercianti

Gli iscritti presso la gestione commercianti possono ottenere diverse tipologie di pensione anticipata:

  • la pensione anticipata ordinaria [1], con 41 anni e 10 mesi di contributi per le donne e 42 anni e 10 mesi di contributi per gli uomini, previa attesa di una finestra, dalla maturazione del requisito contributivo alla decorrenza della pensione, pari a 3 mesi; il trattamento può essere ottenuto anche in regime di cumulo [2], cioè sommando i contributi accreditati presso gestioni diverse ai fini del diritto alla prestazione; la pensione anticipata può essere ottenuta con soli 41 anni di contributi più 3 mesi di finestra per gli appartenenti a specifiche categorie di lavoratori precoci tutelate;
  • la pensione anticipata con opzione Quota 100 [3], che si può ottenere, per il solo triennio 2019-2021, con almeno 62 anni di età e 38 anni di contributi; il requisito contributivo può essere ottenuto anche in regime di cumulo (con esclusione dei contributi accreditati presso le casse dei liberi professionisti), ma devono in ogni caso risultare almeno 35 anni di contribuzione al netto dei periodi accreditati figurativamente per disoccupazione, malattia e infortunio; è prevista, per i commercianti, una finestra di attesa pari a 3 mesi;
  • la pensione con opzione donna, che si può ottenere se l’iscritta presso la gestione commercianti possiede 35 anni di contributi e ha compiuto 59 anni di età entro il 31 dicembre 2019, previa finestra di attesa pari a 18 mesi; il requisito, in questo caso, è differente rispetto a quello previsto per le iscritte presso la gestione dei dipendenti, alle quali sono sufficienti 58 anni di età e una finestra pari a 12 mesi;
  • la pensione di anzianità in regime di totalizzazione, che si ottiene cioè totalizzando i contributi presenti in casse diverse ai fini del diritto alla prestazione, con un minimo di 41 anni di contributi e una finestra di attesa di 21 mesi.

Pensione di vecchiaia commercianti

I commercianti possono ottenere anche differenti tipologie di pensione di vecchiaia:

  • la pensione di vecchiaia in totalizzazione, con almeno 66 anni di età, 20 anni di contributi e l’attesa di una finestra di 18 mesi;
  • la pensione di vecchiaia ordinaria [4], con almeno 20 anni di contributi e 67 anni di età.

Pensione contributiva commercianti

Se l’iscritto presso la gestione commercianti non possiede contributi accreditati prima del 1996 può anche ottenere:

  • la pensione anticipata contributiva, con 64 anni di età, 20 anni di contributi e un trattamento non inferiore a 2,8 volte l’assegno sociale;
  • la pensione di vecchiaia contributiva, con almeno 71 anni di età e 5 anni di contributi;
  • ottiene però la pensione di vecchiaia ordinaria solo se, oltre a possedere 67 anni di età e almeno 20 anni di contributi, l’importo del trattamento è almeno pari a 1,5 volte l’assegno sociale.

Pensione dipendenti commercianti

Se l’iscritto presso la gestione commercianti è iscritto, o comunque possiede dei contributi, anche presso il Fondo pensioni dei lavoratori dipendenti Fpld consegue la pensione:

  • nel fondo dei dipendenti, se i requisiti per il trattamento risultano conseguiti in base ai contributi versati o accreditati esclusivamente in questa gestione previdenziale; i contributi versati nella gestione commercianti (o nelle diverse gestioni speciali dei lavoratori autonomi) danno luogo alla liquidazione di un supplemento al compimento dell’età pensionabile;
  • nel fondo dei dipendenti, se sussiste un autonomo diritto a pensione presso la gestione, anche se sono utilizzabili contestualmente i contributi della gestione commercianti o della diversa gestione autonoma: in questo caso i contributi da lavoro autonomo sono fruibili per un supplemento fino dalla decorrenza della pensione presso la gestione;
  • la pensione è invece liquidata nella gestione dei commercianti o nella diversa gestione dei lavoratori autonomi, con il cumulo di tutta la contribuzione versata, se ne deriva un trattamento più favorevole per l’interessato (che deve presentare espressa richiesta);
  • nella gestione commercianti, o nella diversa gestione dei lavoratori autonomi, se i contributi del fondo dipendenti non sono sufficienti da soli per conseguire il diritto alla pensione: in questo caso è difatti necessario cumularli con quelli della gestione autonoma; l’operazione va effettuata anche se manca un solo contributo per il diritto alla pensione con la sola contribuzione da dipendente; se i contributi da lavoro autonomo risultano accreditati in più di una gestione speciale (ad esempio artigiani, coltivatori diretti…), la pensione è liquidata in quella in cui il lavoratore ha contribuito da ultimo.

Prepensionamento commercianti con indennizzo

Per coloro che a partire dal 2017 possiedono specifici requisiti, è possibile ottenere l’indennizzo commercianti, un particolare trattamento di accompagnamento sino all’età per la pensione di vecchiaia.

Ecco i requisiti:

  • essere stati titolari, esercenti o coadiutori di un’attività di commercio al minuto, o di somministrazione di alimenti e bevande;
  • essere stati titolari o coadiutori di un’attività commerciale su aree pubbliche;
  • essere stati agenti o rappresentanti di commercio;
  • aver chiuso l’attività, cioè aver richiesto la cancellazione dell’attività alla Camera di commercio e aver restituito la licenza commerciale al Comune di residenza;
  • risultare iscritti da almeno 5 anni presso la Gestione speciale Inps Commercianti, al momento della cessazione dell’attività;
  • avere almeno 57 anni di età al momento della presentazione della domanda, se donne;
  • possedere almeno 62 anni di età al momento della presentazione della domanda, se uomini.

note

[1] Art. 24 co.10 DL 101/2011.

[2] Art.1 co. 239 e ss. L. 228/2012.

[3] Art.14 DL 4/2019.

[4] Art. 24 co.6 DL 101/2011.


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