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Botulino nella zuppa, l’allarme del ministero

22 Maggio 2020
Botulino nella zuppa, l’allarme del ministero

Richiamati alcuni lotti di una marca per rischio microbiologico.

Rischio botulino nella zuppa di legumi e cereali. Non in tutte, naturalmente, ma solo in specifici lotti di specifiche marche. Sono due quelli pubblicati negli ultimi tre giorni sul sito del ministro della Salute. Il produttore stesso mette in guardia dal consumo: chi ha comprato prodotti appartenenti ai lotti che vi indicheremo nelle prossime righe deve evitare di consumarli e riportarli subito al negozio in cui li ha acquistati.

Parliamo, in particolare, di zuppe prodotte tutte da Zerbinati srl. Si tratta del lotto 20-113, marca Zerbinati, scadenza primo giugno prossimo, prodotto allo stabilimento di via Salmazza a Borgo San Martino (provincia di Alessandria). Una monoporzione di minestra di verdure, legumi e cereali richiamata per rischio microbiologico: all’interno, infatti, potrebbe esserci botulino, un batterio che causa la grave intossicazione alimentare del botulismo.

Lo stesso rischio è all’origine del richiamo della zuppa di legumi e cereali a marchio Consilia, lotto 20-113, scadenza primo giugno, e di quella a marchio Esselunga, sempre lotto 20-113, scadenza 20 maggio, entrambe confezioni da 620 grammi. In quest’ultimo caso è possibile contattare il servizio clienti Esselunga al numero verde 800666555.

Il ministero della Salute raccomanda a chi abbia già comprato zuppe appartenenti a questi lotti di non mangiarle e riportarle al punto vendita.

Un avviso di richiamo è stato, inoltre, pubblicato oggi riguardante un altro cibo molto amato dagli italiani: il taleggio. Anche qui il rischio è microbiologico, ma per un altro tipo di batterio: la listeria monocytogenes, che si trova, in genere, nell’acqua, nel suolo e nella vegetazione e può contaminare alimenti come formaggi molli, carni poco cotte, latte e verdura. La listeria può provocare meningite. Il rischio riguarda il taleggio Dop Cademartori da 200 grammi, lotti LA0403 200126 e LA0603 200127, prodotti da Egidio Galbani srl allo stabilimento di via Vittorio Veneto a Introbio (Lecco). La scadenza è 19 e 20 giugno prossimo. Non va mangiato ma riportato al negozio.


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