Vaccini mancati, 80 milioni di bambini in pericolo

22 Maggio 2020 | Autore:
Vaccini mancati, 80 milioni di bambini in pericolo

Rischiano di ammalarsi di patologie ormai sconfitte, grazie alla scienza e ai preparati artificiali che garantiscono l’immunità.

Ottanta milioni di bambini a rischio. Potrebbero prendere il morbillo, la poliomielite, la difterite. Questo perché lo straordinario sforzo che si sta facendo per debellare il Coronavirus ha avuto il tremendo effetto collaterale di ostacolare i servizi di vaccinazione in tutto il globo. Paesi ricchi e paesi poveri, nessuno escluso.

Coperture diminuite in 68 Stati del mondo

È l’allarme lanciato oggi dall’Organizzazione mondiale della sanità (Oms), insieme a Unicef e Gavin Alliance. Sono, in particolare, i piccoli sotto il primo anno di età a rischiare di contrarre queste malattie che abbiamo, fortunatamente, ormai sconfitto da tempo. Cosa che non possiamo ancora dire del Covid-19. Oms, Unicef e Gavin Alliance ne parlano in vista del vertice mondiale sui vaccini che si terrà il 4 giugno, durante il quale leader internazionali si riuniranno per parlare dei programmi di immunizzazione e mitigare l’impatto della pandemia su questi servizi.

La fornitura di servizi di immunizzazione di routine è ostacolata in almeno 68 Stati del mondo e rischia, appunto, di colpire 80 milioni di bambini più piccoli di un anno. “L’immunizzazione di routine dell’infanzia è uno dei servizi davvero più essenziali interrotti dalla pandemia”, ha detto oggi, il direttore generale dell’Oms Tedros Adhanom Ghebreyesus, dopo la pubblicazione di nuove linee guida sulla necessità di campagne di vaccinazione di massa in epoca Covid.

“Qualsiasi sospensione delle vaccinazioni legata a Covid-19 è una grave minaccia per la vita – ha aggiunto Ghebreyesus -. L’Oms “sta lavorando con i governi di tutto il mondo per garantire che le catene di approvvigionamento rimangano aperte e che i servizi sanitari salvavita raggiungano tutte le comunità. Tuttavia, oggi siamo qui per rafforzare l’allarme: Covid-19 rischia di minare i servizi di immunizzazione salvavita in tutto il mondo”.

Il dg ha parlato di un'”epidemia di disinformazione” che “ha danneggiato la vaccinazione negli ultimi anni. Ora chiediamo a tutti di fare di più per impedire che rumors e pseudo-scienza minino sforzi di salute pubblica che salvano milioni di vite”. Secondo stime Unicef, “seimila bambini al giorno potrebbero morire” per lo stop alle vaccinazioni, ha detto Henrietta Fore, direttore esecutivo dell’Unicef, in collegamento con Ghebreyesus e il Ceo di Gavi, Seth Berkley. “Il rischio – secondo quest’ultimo – è di tornare indietro rispetto ai progressi fatti”.

Oms profetica sulla diminuzione dei vaccini

Non è il primo richiamo dell’Oms su questo tema. Ne abbiamo parlato (leggi l’articolo: Coronavirus, quali sono le altre epidemie in agguato) quando, a fine aprile, il dg lanciò un monito in proposito. E fu profetico nell’immaginare un drammatico aumento dello scoperto vaccinale, in epoca di Covid: “Quando la copertura vaccinale diminuisce – ha detto il dg – altre epidemie sono in agguato con possibili focolai di malattie potenzialmente letali come morbillo e poliomielite. Ogni anno vengono vaccinati oltre 116 milioni di neonati, pari all’86% di tutti i bambini nati nel mondo. Ma ci sono ancora più di 13 milioni di bambini in tutto il mondo che non vengono immunizzati. Sappiamo che quel numero aumenterà a causa di Covid-19. Anche quando i servizi sono in funzione, alcuni genitori e operatori sanitari evitano di vaccinare i piccoli a causa delle preoccupazioni su Covid-19. Miti e disinformazione sui vaccini stanno aggiungendo fuoco al fuoco, mettendo a rischio le persone vulnerabili”.

Anche l’Istituto superiore di sanità (Iss) ha lanciato l’allarme sulla necessità di continuare a vaccinarsi da altre malattie (leggi l’articolo: Coronavirus e vaccini, i consigli degli esperti). Nei prossimi giorni, il ministero della Salute emanerà una circolare per raccomandare la vaccinazione dall’influenza soprattutto a particolari fasce d’età – prevalentemente bambini e anziani – così da poter capire in tempi brevi se un paziente ha contratto il Coronavirus o si tratta, appunto, di una normale influenza.



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