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La scelta dell’avvocato oggi passa per i Social Media

25 Ottobre 2013 | Autore:
La scelta dell’avvocato oggi passa per i Social Media

Pubblicati i risultati del sondaggio del 2013 sull’utilizzo dei Social Media tra i giuristi d’impresa, con interessanti implicazioni per gli avvocati sul piano del Legal Marketing.

A dispetto del cliché secondo cui gli avvocati sarebbero tra i professionisti più tradizionalisti e meno inclini all’innovazione, lo studio recentemente condotto da InsideCounsel (e reso disponibile in italiano da “Segretaria24.it”) mostra una forte tendenza dei professionisti legali all’utilizzo delle nuove tecnologie. A mano a mano che i nuovi canali di comunicazione acquisiscono credibilità e perdono il loro carattere di “novità”, sempre più giuristi d’impresa e dirigenti dei reparti legali aziendali utilizzano le potenzialità delle reti professionali e dei blog. La novità, messa in luce dal sondaggio di quest’anno, sta nel fatto che le nuove risorse online vengono utilizzate non solo per reperire informazioni utili all’esercizio della professione, ma anche per la scelta degli avvocati esterni cui rivolgersi in caso di necessità.

Stando ai dati dello studio, tra i fattori che influenzano l’assunzione degli avvocati esterni acquistano una certa rilevanza i blog curati da legali e i profili di LinkedIn. Ben il 70% degli intervistati ha affermato di tenere in considerazione la qualità dei blog degli avvocati quando si tratta di decidere a quale professionista esterno rivolgersi, mentre il 53% ritiene che il blog di uno studio legale possa esercitare una certa influenza sui clienti dello studio in futuro. I contenuti pubblicati su blog curati da studi legali vengono inoltre preferiti a quelli curati da giornalisti professionisti, e godono di un’alta credibilità per l’84% degli intervistati.

Sono dati che costituiscono, per ogni avvocato, un forte incentivo a sviluppare una strategia di pubblicazione di contenuti altamente informativi e non improntati all’autoreferenzialità.

Per quanto riguarda LinkedIn, l’88% dei giuristi che hanno preso parte al sondaggio percepisce i contenuti che ottiene per mezzo della rete professionale come altamente credibili. Il 61% utilizza il social network come piattaforma per ricevere notizie e informazioni, mentre il 66% per connettersi con altri manager del settore legale. I dati mostrano tuttavia che la maggior parte degli studi legali utilizza solo parzialmente le potenzialità tecnologiche offerte dalla piattaforma professionale. Ottimizzare la propria presenza su LinkedIn potrebbe quindi essere, per molti studi legali, un’opportunità per raggiungere i giuristi d’impresa tramite un canale con il quale stanno rapidamente familiarizzando.

Uno dei dati inediti del sondaggio del 2013 rispetto a quelli degli scorsi anni è il consumo di video informativi da parte dei giuristi d’impresa. Circa il 17% degli intervistati ha affermato di ricercare informazioni rilevanti in ambito legale consultando video su YouTube. Un dato che fa pensare che la produzione di video utili e contenenti informazioni di rilievo (come pareri su casi specifici, informazioni pratiche sulle tipologie di contratto, etc.) possa costituire per gli studi legali un nuovo strumento per costruire e consolidare la propria reputazione online.

Tutti i dati del sondaggio supportano l’idea che un approccio qualitativo ai nuovi media possa rappresentare per gli studi legali un’occasione per avvicinarsi al tessuto socio culturale dell’imprenditoria del nostro paese (sempre più incline all’utilizzo dei nuovi media), e aumentare così la propria reputazione e visibilità.

I dati completi del sondaggio in italiano e le relative implicazioni sul piano del Legal Marketing possono essere scaricati gratuitamente dal sito di Segretaria24.it



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