Dove vanno le nostre tasse: il modo per saperlo

23 Maggio 2020
Dove vanno le nostre tasse: il modo per saperlo

L’Agenzia delle Entrate mette a disposizione dei contribuenti i dati elaborati nella dichiarazione precompilata per far conoscere la destinazione delle imposte.

Spesso, ti sarai chiesto dove vanno a finire le tasse che paghi: come vengono impiegate, per quali spese ed in quali settori. Adesso c’è il modo per saperlo.

Da quest’anno, c’è una nuova funzionalità che consente a tutti i contribuenti che presenteranno la dichiarazione precompilata 2020 (dal 15 maggio, si può consultare, modificare ed inviare online) di conoscere come lo Stato ha utilizzato le loro imposte.

Dalle prime elaborazioni, che ci comunica l’agenzia stampa Adnkronos, emergono i principali settori che fanno la parte del leone: il 20% dell’Irpef versata dai cittadini italiani va a finanziare la sanità ed il 21% la previdenza, cioè le pensioni. Seguono l’istruzione, con l’11%, mentre l’8,9% vanno al comparto della difesa, ordine pubblico e sicurezza.

Come accedere ai dati 

Tutti i contribuenti che utilizzeranno la dichiarazione precompilata 2020, e che hanno presentato una dichiarazione dei redditi nell’anno precedente, visualizzeranno, all’apertura dell’applicazione sul sito dell’Agenzia delle Entrate, un prospetto informativo sulla destinazione delle imposte alle varie voci di spesa.

Le stesse informazioni saranno rese disponibili anche sul cassetto fiscale, che i contribuenti possono consultare per conoscere la loro situazione e i dati conosciuti dall’Agenzia a loro riguardo ed anche a prescindere dalla presentazione di dichiarazioni.

La destinazione delle imposte

Ecco dove vanno le tasse che versiamo. Circa il 21% delle tasse pagate dai contribuenti Irpef va a finanziare le pensioni, mentre il 20% la sanità. Dunque questi due settori assorbono da soli già più del 40% delle risorse. Al terzo posto c’è l’istruzione, a cui destiniamo l’11% delle tasse pagate. A seguire, l’8,9% di quanto versato è diretto a sostenere la difesa, l’ordine pubblico e la sicurezza.

Il 6,09% del gettito delle nostre imposte ha invece come obiettivo il sostegno all’economia e al lavoro. E ancora, il 4,8% va ai trasporti, il 2,4% alla protezione dell’ambiente e il 2,2% alla cultura e allo sport.

Per l’individuazione di tutte queste voci di spesa, d’accordo con la Ragioneria Generale dello Stato, si è fatto riferimento alla classificazione Cofog (Classification of the Functions of Government) che rileva le spese indipendentemente dal fatto che si riferiscano a capitoli che fanno riferimento al bilancio dello Stato o ai bilanci delle Regioni o Enti locali.

I dati sono stati elaborati dall’Ispettorato Generale del Bilancio del dipartimento della Ragioneria Generale dello Stato. La nuova funzionalità è stata fortemente voluta dal direttore dell’Agenzia delle Entrate, Ernesto Maria Ruffini, per alimentare il rapporto di trasparenza e collaborazione tra contribuente e Amministrazione finanziaria, consentendo ad ogni cittadino di verificare nel dettaglio come contribuisce con le sue tasse alle spese dello Stato.

Leggi anche l’articolo “Così si può sapere dove finiscono le nostre tasse“.


Lascia un commento

Usa il form per discutere sul tema (max 1000 caratteri). Per richiedere una consulenza vai all’apposito modulo.

 


NEWSLETTER

Iscriviti per rimanere sempre informato e aggiornato.

CERCA CODICI ANNOTATI

CERCA SENTENZA

Canale video Questa è La Legge

Segui il nostro direttore su Youtube