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Separazione: il figlio adolescente è libero di non vedere il padre

25 ottobre 2013 | Autore:


> Diritto e Fisco Pubblicato il 25 ottobre 2013



I figli adolescenti, non più bambini e non ancora adulti, sono liberi di scegliere di non vedere più il padre senza che questi possa fare qualcosa per cambiare tale volontà.

 

Capita spesso che, dopo la separazione, il figlio adolescente, anche se affidato con formula condivisa ad entrambe i genitori, crei un rapporto di complicità solo con uno di essi ed escluda dalla sua vita l’altro, rifiutandosi di incontrarlo.

In questi casi, molto delicati, se la scelta di allontanarsi dal genitore deriva dalla volontà effettiva del figlio, non può farci nulla né il genitore escluso, né l’altro genitore, né tantomeno il giudice. Nessuno può, infatti, obbligare il minorenne a vedere il genitore rifiutato.

È sconsigliabile rivolgersi al tribunale per indagare con perizie psicologiche sui motivi della scelta dell’adolescente: trascinando il figlio davanti al giudice, si rischia di incrinare ancora di più i rapporti.

Tra l’altro, visti i tempi della giustizia, potrebbe accadere che durante il processo il ragazzo raggiunga la maggiore età e a quel punto l’autorità giudiziaria non potrebbe più prendere alcun provvedimento sul suo affidamento.

D’altronde, in materia di affidamento dei figli minori, ciò che guida ogni scelta è l’interesse del bambino/ragazzo: ancor meglio se questo interesse viene manifestato espressamente dal minore. Infatti, spesso i giudici hanno ascoltato la volontà manifestata dai bambini stessi che sceglievano di stare con un genitore piuttosto che con l’altro.

La volontà dell’adolescente, dunque, non si discute e non si forza con azioni giudiziarie.

Diversa l’ipotesi in cui sia stato l’altro genitore a costringere il figlio a non vedere il padre. Nel caso in cui tali sospetti siano fondati, si può agire contro l’ex per reato di sottrazione di minore o per mancata esecuzione della sentenza di affidamento (con violazione dell’altrui dritto di visita) o comunque per comportamenti volti ad allontanare il figlio dell’altro genitore.

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20 Commenti

  1. questo vale anche per le madri,o si legifera sempre in un senso?povere femministe,così prese a far valere i propri diritti che dimenticano l’importanza della bigenitorietà nello sviluppo psicofisico dei figli

  2. Sono d’accordo con Valerio, e sono una donna, mamma e nonna.
    Se un adolescente arriva a respingere il padre (perché non si parla dello stesso atteggiamento nei confronti della madre se l’adolescente convive con il padre?!) a mio avviso risulta che già durante l’infanzia, questo, ora adolescente, è stato guidato con astuzia dalla madre verso un atteggiamento di respingimento, poca considerazione o addirittura disprezzo ed odio nei confronti del padre. Conosco da vicino almeno tre casi dove le cose sono andate in questo modo.
    OK! L’adolescente od anche il minorenne manifesta espressamente la volontà di non incontrare o vedere il padre. Che siano valutate le serie motivazioni di questo e… di conseguenza si dia la sentenza che la sua volontà sarà rispettata ma anche che il padre venga assolto dal pagamento del mantenimento.
    In che mondo squallido siamo arrivati a vivere! “Se vuoi distruggere un Paese, incomincia dai suoi bambini”.
    Ecco cosa succede! E le cretine madri egoiste ed assettate di vendette per cose spesso futili contribuiscono in pieno a creare nuovi mostri che faranno la vita incubo ad altri, futuri mariti o mogli, figli propri e nonni.

    1. Io non mi sento una mamma cretina, mi sono sempre presa cura di mie figlie, addirittura in un percorso di grande sofferenza di una delle ragazze, mi sono tirata su le maniche affrontando tutto da sola.

      1. Tu non sei cretina,
        hai fatto quello che era giusto, però non hai scritto se oltre a te hai avuto o chiesto anche a tuo marito di partecipare. Non prenderti il merito di avere fatto tutto da sola se non hai prima tentato di farti aiutare da chi doveva comunque farlo. E se non lo ha fatto vuol dire che era un “non Padre”. Semplice. Ma nel caso non lo avesse fatto perchè non poteva, tu lo hai già condannato. Cosa facile da farsi se al condannato non si dà neanche la possibilità di replicare. Cosa che a noi Maschi capita sempre e viene legittimata dai giudici e da tutto il carrozzone di “Zorro” al seguito (vestiti con mantellina e cappello di Carnevale).

        1. Penso ci siano uomini che fanno figli e uomini che fanno i papà, lo stesso vale per noi donne ,donne che fanno figli, e donne che fanno le mamme. Per quanto mi riguarda, ogni situazione deve essere vissuta per essere giudicata. Io ho fatto la mamma, e con non poche difficoltà. Ringrazio Insegnanti,amici di mie figlie colleghi di lavoro per avermi sostenuta in momenti bui. Buona serata

  3. Sarebbe utile a tutti se venisse pubblicata anche almeno una sentenza in questo senso.
    Altrimenti, l’articolo potrebbe essere interpretato semplicemente come un’esca per potenziali clienti interessate all’allontanamento dei padri dalla vita dei figli o, in parole ancor più semplici, toglierli dalle scatole.
    Spero che questo mio punto di vista non determini l’amministratore del sito alla censura.

  4. L’articolo riguarda l’ipotesi in cui un figlio adolescente decida di non vedere il “genitore” non affidatario e non c’è nessuna differenza di trattamento tra uomini e donne, padri e madri. Quanto scritto vuole essere una semplice constatazione del fatto che un figlio adolescente può avere già la capacità di scegliere autonomamente se incontrare o meno il genitore con il quale ha un rapporto conflittuale. Tale libertà non può essere violata trascinandolo in Tribunale per costringerlo a vedere la madre o il padre a tutti i costi.
    La maggior parte delle sentenze considera in modo preminente l’interesse e la volontà del figlio adolescente sia ai fini dell’affidamento che della regolamentazione del diritto di visita (per citarne qualcuna: Cass. sent. n. 7773 del 2012, n.4946 del 2009 e Corte d’Appello di Lecce del 2009).
    Ovviamente,quando è evidente (ma occorre dimostrarlo in giudizio) che il minore non voglia vedere un genitore perché a ciò è stato indotto dall’altro, il giudice deve prenderne atto tutelando il padre/madre il cui diritto di visita è stato ingiustamente leso. Mi riferisco alle situazioni citate alla fine dell’articolo.

  5. Buongiorno, il mio caso è molto simile.Sono padre di una figlia che è stata indotta e strumentalizzata e condizionata dalla madre.
    Adesso ha quasi 14 anni e non vuole trascorrere e stare con me. Vuole stare con la madre. questo non accadeva fino a 2 anni fa; in cui siamo andati insieme a vedere la partite di calcio,al cinema, in montagna, al palaghiaccio ecc ecc.

  6. Anche a me sta capitando la stessa situazione con mia figlia quattordicenne.
    La madre ha tessuto ben bene la ragnatela.
    Ma come si può togliere un padre ad una figlia.
    Vergogna!

  7. Mi trovo nella stessa CONDIZIONE. Fino a 2 anni fa ero complice di mio figlio di 14 anni. Giocavo con lui, ridevamo e scherzavamo continuamente, parlavamo e discutevamo delle problematiche scolastiche e dei compiti. Insomma un bel rapporto tra padre e figlio. Improvvisamente sono diventato un padre inutile e che lui si rifiuta di vedere. Le motivazioni? Non le so realmente. Un figlio ha sempre bisogno di entrambi i genitori.

  8. Stessa situazione anche per me. Un padre onnipresente in tutto e per tutto e da sempre. Dal cambio di pannolini, alla pappa, compiti, giochi etc etc. per finire fino a due anni fa (lui aveva 14 anni) quando eravamo complici in tutto e per tutto. Adesso sono diventato un orco così terribile che non deve essere visto e neppure ascoltato. Un padre che alle 23.00 scendeva di casa per andare a comprare i cornetti caldi per suo figlio e che girava tutta la città solo per trovare il gioco che a lui piaceva tanto o il suo the alla pesca preferito? Penso di essere stato un buon padre ma adesso? Tutti i dubbi mi assalgono e mi faccio mille domande per capire dove ho sbagliato ma sinceramente non trovo nessuna motivazione. Le motivazioni reali? Ancora non le so. La bravura di queste donne che pensano solo a loro stesse fregandosene altamente di come stanno rovinando i propri figli. Adesso lui che fa? Ha 16 anni e non va a scuola dal mese di ottobre e gioca tutto il giorno all’XBOX senza neppure uscire di casa. Cosa posso fare per aiutare mio figlio?

    1. Ciao Giuseppe,
      non posso aiutarti, se non dicendoti che non devi farti i sensi di colpa, purtroppo se leggi il mio post, la situazione (mia e di molti altri….) è la stessa.!
      Sono andato dal psicologo, ho chiesto consigli ai miei “allenatori” (Separati e Separate che conosco…). L’unica soluzione è aspettare, e sperare. Altro non si può fare finchè noi padri saremmo trattati da questa società e questo stato (di merda) e Giustizia (ancora più di merda…!!!!) come bestie da soma, e per quelle (vacche) donne che ci usano a loro piacere per solo procreare, portare i soldi a casa e ascoltare le loro lamentele, finchè non arrivano al giorno in cui “Stanche” (poverine) di essere “Sfruttate” da dai Fessi (noi) che credevano in qualcosa, ci mandano a Fan culo e con la benedizione di giudici e avvocati (compiacenti e abbuffini) ci mandano alla gogna non solo personale, ma anche affettiva.! Quindi, l’unica cosa che puoi fare è scrivere e postare al mondo intero quanto sei stato maltrattato, denigrato, deriso e Abbandonato oltre che da quella che era la tua “Famiglia” anche da una società, che già chiamarla società è una parola GrossA!.
      Io ho qualche idea in merito, per rendere e pareggiare i conti, senza nessun suicidio, omicido o altro ancora, ma prima mi rimetto in bolla (o carreggiata…) e poi vediamo insieme TUTTI NOI padri di farci rispettare in questo stato di merda.
      Scusate lo sfogo, ma penso che se ci mettiamo in coro ci sentono fin sulla Luna.
      E Che Ca….o!!!!
      Se vuoi chiamami o fatti sentire, se i signor idi questo blog permettono ti do la mia mail o i cellulare.
      Vero signori, che siete democratici?????
      Buona serata e non disperare, non sei solo!
      Luca Paolino

  9. la mia situazione e’ l opposto ho fatto fatica a far accettare al padre un week end (corto) in cui vedere il figlio (12 anni) ho tutta l adolecenza sulle mie spalle
    lui non lo regge nemmeno un giorno altro che padri presenti … non gli ha mai fatto il bagnetto … altro che cornetti cldi ,,
    come vedete non sono tutte cosi le donne e tutti cosi gli uomini

    1. mi trovo nella tua stessa identica situazione. Mio figlio rifiuta il padre perché quest’ultimo non lo ha mai amato. Io finchè ho potuto coprirlo l’ho fatto, ma ora mio figlio si è accorto di chi ha di fronte…..

  10. Salve,
    è inutile discutere e tentare di mettere a conoscenza i nostri problemi di Padri agli altri, quando si vive in un paese di merda, dove l’uomo serve solamente per procreare e portare i soldi a casa.
    Le donne non sono più donne, le madri non sono più madri da decenni, e non è omofobia, ma la pura realtà. Vogliono far crescere i figli in un mondo dove l’uomo serve solo e solamente a servire la loro “Causa” dove vengono considerate “deboli” e vanno difese solamente loro. I figli non capiscono e non capiranno mai, e se lo fanno, bisogna apettare anni e a volte decenni per avere una “giustizia morale”. Giustizia che non esisterà mai in un paese talmente incivile, al pari di quanto si considera incivile. Un paese che mette al primo posto della famiglia solamente uno dei genitori è da considerarsi solo e puramente incivile !!!
    Questo post lo dedico al Giudice di Rovigo, che in 45 minuti ha deciso della mia vita e di quella dei miei figli, affidando alla madre (la mia ex) casa, figli, proprietà, la merce dei miei genitori (rubata assieme al suo amante o “amico”), togliendomi la mia dignità di padre e di uomo e lasciandomi non solo in mezzo alla strada, ma mettendomi anche l’obbligo di pagare alimenti. A questo “giudice” e a tutto il sistema giuridico italiano posso solo dire che non solo mi fanno schifo, ma che vadano…..(aggiungete voil a piacere ….).
    Luca Paolino
    Mi firmo tanto non ho più niente da perdere

  11. la mia situazione è identica a quella della stragrande maggioranza dei casi: figlio collocato presso la madre che a un certo punto rifiuta di vedere il padre e di avere qualsivoglia contatto con lui (e tutta la cerchia dei parenti e amici). I casi dei figli che non vogliono vedere le madri è l’eccezione alla regola. Il padre si sente impotente di fronte a un sistema giudiziario fortemente sbilanciato a tutela della donna. Un sistema che affida i figli alle madri, a prescindere da qualsiasi valutazione di merito…come disse un giudice: “a meno che la madre non si arrampichi sui muri, i figli stanno con la mamma e su questo non si discute nemmeno”.

  12. Io sono la sola mosca bianca?!!!
    l’unica madre che deve fare anche da padre, perchè lui se ne disinteressa totalmente, che ha smesso di versare gli alimenti e frequentare, sentire e interessarsi di nostra figlia da subito dopo la separazione; Che lavora in nero per non essere aggredibile e si nasconde dietro a nuovi numeri di telefono per non essere reperibile… Non lo credo!
    Credo piuttosto che in questa società incivile vinca solo la disonestà, la disonestà che risiede principalmente nella mancanza di valori e di dignità. Alle madri come me che sacrificano la vita intera e completa per questi figli abbandonati dai padri, chi pensa???????… la giustizia? che è la prima a non fare il suo dovere, le istituzioni? che non rispettano nemmeno loro stesse! E questi figli come si devono sentire quando un padre rifiuta di vederli e gli rimane solo l’amore incondizionato di una madre disposta a tutto per salvarli da loro stessi e da quel dolore che non passerà mai!

    1. Ciao Chiara,
      tu stai pagando per tutte quelle madri che hanno messo in strada i loro ex mariti, li hanno fatti finire nel fango o nella polvere perchè si fidavano di vivere in un paese civile e si sono trovati Soli, completamente soli e trattati come cani randagi….!
      Quello che sta facendo il tuo ex è di agire così anche perchè sennò finirebbe come gli altri (me compreso) , per quanto riguarda il rapporto che ha con suo figlio, hai ragione, ma mi dispiace confermare che la disonestà ce l’hanno in primis quelle separate che sono più sadiche dei serial killer nei confronti dei padri e che negano a questi di esserlo. Il tuo ex non so quanto sia “Padre” di certo la situazione che molti di noi stanno provando (di essere rinnegati dai propri figli) lui l’ha evitata fin dall’Inizio…. CON questo non lo scuso, ma ribadisco, ha solo evitato di finire a vivere in strada come il sottoscritto e tanti altri. VOI donne siete state talmente difese in passato e a tutt’oggi da dover subire ora la diffidenza di noi Uomini.
      Per questo nessuno si vuole più sposare e sempre meno fare famiglia. Troppi esempi negativi e troppe condanne a vita per un gesto d’amore (che alla fine si trasforma in puro odio e materialismo).
      Se quei DEFICENTI di giudici facessero meno “Copia” & “Incolla” forse non saremmo qui a discutere, e forse non saremmo neanche l’ITALIA sarebbe stata condannata dal tribunale di Strasburgo (CEDU) per violazione dei diritti dei padri separati. MA Visto che Voi donne non volete ragionare, si arriva alla fuga in eterno e scappatoie di ogni genere per non diventare Clochard.

    2. Salve, io sono in una situazione simile. Padre che se ne va di casa (con precedenti di botte e maltrattamenti verbali su minore oltretutto certificati), lascia noi in condizioni pietose e pazienza. Ora un giudice, con una perizia di un ctu del tribunale e uno di controparte (io non potevo permettermelo) ha deciso di voler imporre al figlio di vedere il padre tramite i servizi sociali. Il ragazzo ha 14 anni e ha dichiarato apertamente al padre di non voler più frequentarlo, visto che spesso si trova oggetto di scherno ed insulti da parte del padre stesso, e si è visto minacciare che se non esegue gli ordini, dicendo che io ne pagherò le conseguenze. Ovviamente lui è andato su tutte le furie e gli ha espresso di NON VOLERE PIU’ FREQUENTARLO, visto che spesso gli ha ribadito che lui, cioè il padre, ha la sua famiglia (dove chiaramente lui non ne è parte). Vi sembra giusto che si applichi una legge dove non si tuteli i diritti di sto ragazzino? Oltretutto sempre a causa di questo giudice che mi ha imputato il rimborso di spese liti rifuse per il 50%, il padre vuole rendere tutto esecutivo e farmi un pignoramento. Premetto che io non ho nulla, e lavoro con un mandato di venditore porta a porta, quindi non tutti i mesi è suff per le spese varie, ciò si evince che il padre vuole mettermi in difficoltà estreme nel mantenerlo….MA poi si chiede il perchè il figlio non vuole più vederlo. Tutto ciò probabilmente a causa di alcune donne che ci hanno marciato prima su queste tematiche, creando precedenti assurdi ed inequi per i padri in buona fede. Ma i diritti dei ragazzi…la carta costituzionale dei bambini, la legge, possibile non li tuteli da atti contro la loro volontà? In bocca al lupo a tutti.

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