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È vietato raccogliere conchiglie?

24 Maggio 2020 | Autore:
È vietato raccogliere conchiglie?

Amanti del collezionismo, reperti naturali e materiale marino. Quando è possibile intervenire sull’ecosistema e sottrarre all’ambiente i suoi beni.

Sei nata in una piccola isola, circondata dal mare e dalla spiaggia. Nel corso della tua infanzia hai avuto la fortuna di assistere al salto dei delfini, alla pesca dei gabbiani, al brontolio delle onde in tempesta.

Da bambina tua nonna ti raccontava una dolce storia: se avvicini il tuo orecchio a una conchiglia puoi sentire il rumore del mare anche se ti trovi tanto lontana da casa.

L’idea di rimanere ancorata alle tue origini ti fa stare bene anche adesso che sei grande e vivi in una grande città, tra rumore delle macchine, smog, caos del traffico e imponenti edifici in cemento.

Scorri i ricordi di infanzia con nostalgia e ogni volta che ti capita di andare in una spiaggia cerchi delle conchiglie da avvicinare all’orecchio per rivivere i momenti passati.

Delle volte ti viene la tentazione di portarne qualcuna a casa: nel corso degli anni ne hai trovate di belle e particolari. Tuttavia, sai bene che è vietato raccogliere conchiglie e quindi eviti prudentemente di essere sanzionata.

Cosa sono le conchiglie?

Al di là delle sensazioni romantiche che la conchiglia di per sé evoca, devi sapere che si tratta di un reperto naturale che ha una precisa funzione. Essa, infatti, svolge un ruolo fondamentale per l’ecosistema e per la sopravvivenza dei molluschi. È la casa mobile di questi piccoli esseri viventi, il luogo di protezione dai nemici naturali (i predatori) e dai pericoli ambientali (gli agenti atmosferici).

Gli animali dotati di conchiglia hanno una struttura interna ed esterna molto debole e, quindi, quando si sentono minacciati si richiudono rapidamente nel loro rifugio. In zoologia si parla tecnicamente di scheletro esterno di origine calcarea.

Ogni mollusco ha una protezione unica e irripetibile che lo identifica in maniera precisa (un po’ come avviene per le impronte digitali degli esseri umani).

Le conchiglie possono essere di diverso colore e di differente robustezza, di svariate misure e di diversa composizione e, per tal motivo, tanta gente ama collezionarle. Gli appassionati di reperti naturali impiegano molte ore della propria giornata nella ricerca dei gusci più belli e particolari.

Si tratta, purtroppo, di una pratica molto diffusa che rischia di alterare il delicato equilibrio ambientale costruito pazientemente giorno dopo giorno dalla natura. L’intervento dell’essere umano è spesso violento, irriverente e irrispettoso delle altre creature viventi.

Dove è contenuta la disciplina sull’ecosistema marino?

L’importanza dell’ecosistema è riconosciuta da tutti i settori di studio: diritto, sociologia, economia, zoologia, scienze naturali.

L’attenzione a tale materia si estende a ogni singolo aspetto della realtà ambientale: dalle componenti più piccole e microscopiche agli elementi di più grandi dimensioni.

L’ambiente è, quindi, protetto sia a livello nazionale sia in ambito europeo e internazionale. In particolare, la tutela dell’ecosistema marino e costiero è contenuta, oltre che in apposite Convenzioni, anche nel Codice della Navigazione italiano.

Vi sono degli organi di polizia appositamente impiegati a tale scopo: pensa, ad esempio, alla Guardia Costiera. Tale corpo, che dipende dal Ministero dell’Ambiente, assolve a tantissime funzioni, tra le quali occorre ricordare le attività di:

  • salvaguardia delle specie di flora e fauna marine, degli ecosistemi e dei cetacei;
  • monitoraggio della fascia costiera marina al fine di prevenire e reprimere ogni forma di abusivismo, di alterazione, di compromissione e di sfruttamento illecito delle componenti ambientali;
  • attuazione di iniziative volte allo sviluppo sostenibile, conservazione e corretta gestione delle risorse ecosistemiche marine e costiere.

All’interno di queste competenze si inserisce il potere della Guardia Costiera di sanzionare chi raccoglie le conchiglie presenti sulla spiaggia.

È vietato raccogliere le conchiglie?

Il Codice della Navigazione individua delle specifiche ipotesi di condotte illecite punite sotto il profilo penale e amministrativo. Esse rientrano nel Titolo relativo alle contravvenzioni e, quindi, alle ipotesi di reato di minore importanza.

Ciò non vuol dire, ovviamente, che i comportamenti contestati siano giustificabili.  Al contrario, essi sono puniti abbastanza severamente.

Infatti, chiunque raccoglie conchiglie, alghe, arena, ghiaia o altri materiali appartenenti al demanio marittimo, al mare territoriale o alle zone portuali della navigazione interna rischia di essere sanzionato. La pena prevista è quella del pagamento di  una somma che va da euro 1.549,00 a euro 9.296,00.

Per comprendere esattamente l’ambito di applicazione della normativa vigente in materia devi sapere che il demanio marittimo si considera composto da:

  • lido, spiaggia, porti, rade;
  • lagune, foci dei fiumi che sboccano in mare;
  • bacini di acqua salsa o salmastra che almeno durante una parte dell’ anno comunicano liberamente col mare;
  • canali utilizzabili ad uso pubblico marittimo.

Inoltre, il mare territoriale è definito come la zona sottoposta alla sovranità dello Stato italiano composto dai golfi, i seni e le baie, le cui coste fanno parte del territorio della Repubblica, quando la distanza fra i punti estremi di tale aree non supera le ventiquattro miglia marine.

Infine, le zone portuali della navigazione interna sono le aree dei porti e degli approdi di navi e natanti muniti di opere stabili.

La disposizione, per quanto severa, è stata modificata e resa più mite da una riforma del 1999. Il legislatore ha, infatti, deciso di sostituire la pena dell’arresto fino a due mesi (originariamente prevista) con una punizione di carattere esclusivamente economico.

Per tale regola generale è, però, prevista un’eccezione. L’estrazione delle conchiglie e di reperti naturali, a fronte di specifica richiesta, può essere concessa dal capo del compartimento marittimo (ossia di una delle sezioni in cui è suddiviso il litorale italiano).



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