Indagine sierologica su 150mila italiani scelti a campione

24 Maggio 2020
Indagine sierologica su 150mila italiani scelti a campione

Serve per capire quante persone in Italia hanno sviluppato gli anticorpi al Coronavirus. La Croce Rossa effettuerà i prelievi. Isolamento e tamponi per i positivi.

Da oggi in televisione troverai in onda un nuovo spot sui canali della rete Rai: parla dell’indagine di sieroprevalenza, condotta dal ministero della Salute e dall’Istat, che prenderà il via lunedì 25 maggio su un campione di 150mila italiani. Servirà per capire quanti hanno sviluppato gli anticorpi al Coronavirus, anche se sono asintomatici.

In questo modo si potrà individuare il livello di immunizzazione raggiunto dalla popolazione: uno dei principali obiettivi stabiliti dal Governo nell’ultimo Decreto Legge in materia di studi epidemiologici e statistiche sul Sars-CoV-2 in vigore dall’11 maggio.

Ci sarà la collaborazione della Croce Rossa Italiana per effettuare i prelievi di sangue ed eseguire il test sierologici sui soggetti selezionati per partecipare: cittadini residenti in duemila Comuni italiani, distribuiti dall’Istat per sesso, attività e sei classi di età.

Come comunica il ministero della Salute in una nota diffusa dall’Adnkronos, “partecipare non è obbligatorio, ma conoscere la situazione epidemiologica nel nostro Paese serve a ognuno di noi. Per ottenere risultati affidabili e utili è fondamentale che le persone selezionate per il campione aderiscano”.

Le persone prescelte saranno chiamate al telefono dai centri regionali della Croce Rossa Italiana per fissare, in uno dei laboratori selezionati, un appuntamento per il prelievo del sangue. Il prelievo potrà essere eseguito anche a domicilio se il soggetto è fragile o vulnerabile. Al momento del contatto verrà anche chiesto di rispondere a uno specifico questionario predisposto da Istat, in accordo con il Comitato tecnico scientifico.

Dopo l’effettuazione del test, la Regione – prosegue la nota – “comunicherà l’esito dell’esame a ciascun partecipante residente nel territorio. In caso di diagnosi positiva, l’interessato verrà messo in temporaneo isolamento domiciliare e contattato dal proprio Servizio sanitario regionale o Asl per fare un tampone naso-faringeo che verifichi l’eventuale stato di contagiosità”.

Il ministero della Salute assicura che “la riservatezza dei partecipanti sarà mantenuta per tutta la durata dell’indagine. A tutti i soggetti che partecipano, sarà assegnato un numero d’identificazione anonimo per l’acquisizione dell’esito del test. Il legame di questo numero d’identificazione con i singoli individui sarà gestito dal gruppo di lavoro dell’indagine e sarà divulgato solo agli enti autorizzati”. Infine, “gli esiti dell’indagine, diffusi in forma anonima e aggregata, potranno essere utilizzati anche per altri studi scientifici e per l’analisi comparata con altri Paesi europei”.



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