Diritto e Fisco | Articoli

Posso circolare con un’auto con targa straniera?

6 Giugno 2020
Posso circolare con un’auto con targa straniera?

Vorrei prestare a mio padre, cittadino residente in Italia, la mia auto straniera, in quei giorni in cui lo vado a trovare a casa. È consentito dalla legge?

Gentile cliente, in base ad un recente intervento legislativo [1], è stato modificato il vigente codice della strada. In particolare, a proposito di una circostanza come quella evidenziata in quesito, è stato stabilito il divieto di circolazione, con un’auto immatricolata all’estero, per chi è residente anagrafico in Italia da oltre sessanta giorni [2].

Alla regola anzi detta sono previste le seguenti eccezioni [3]:

  • nel caso di leasing dell’auto circolante;
  • nell’ipotesi di noleggio senza conducente del veicolo interessato;
  • nel caso in cui la vettura sia stata concessa in comodato.

Per operare le prime due eccezioni, è necessario che il conducente, residente in Italia, abbia avuto in leasing o in locazione il veicolo da un’impresa che ha la sede costituita in un paese dell’Unione europea o appartenente allo Spazio economico europeo e che non ha stabilito alcuna sede secondaria in Italia.

Invece, per operare la terza eccezione, è fondamentale che via sia un rapporto di lavoro tra il conducente e un’impresa che ha la sede costituita in un paese dell’Unione europea o appartenente allo Spazio economico europeo e che non ha stabilito alcuna sede secondaria in Italia.

Tenga presente, però, che anche sussistendo le descritte eccezioni, il conducente sarebbe obbligato ad avere con sé un documento, sottoscritto dall’intestatario della vettura e avente data certa, che attesterebbe il titolo e la durata della disponibilità dell’auto.

Nel caso in esame, invece, suo padre non sembra proprio rientrare nelle condizioni per cui possa legittimamente guidare, anche se temporaneamente, un’auto con targa straniera.

Quindi, qualora venisse fermato per un controllo, sappia che sarebbe passibile di una multa da un minimo di 712 euro a un massimo di 2.848 euro [4] e che sarebbe, altresì, ritirato il documento di circolazione.

Pertanto, durante il suo soggiorno temporaneo in Italia è consigliabile che l’auto di sua proprietà non sia guidata da suo padre e nemmeno da un’altra persona residente anagraficamente in Italia da oltre sessanta giorni, per non incorrere nelle responsabilità descritte.

Articolo tratto dalla consulenza resa dall’avvocato Marco Borriello


note

[1] Dl. 113/2018

[2] Art. 93 co. 1 bis cod. str.

[3] Art. 93 co. 1 ter cod. str.

[4] Art. 93 co. 7 bis cod. str.


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