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Cattivi pagatori: lista

16 Agosto 2020 | Autore:
Cattivi pagatori: lista

Elenco sistema informazioni creditizie: cos’è, chi viene iscritto e dopo quanto tempo si viene cancellati? A cosa serve il registro dei cattivi pagatori?

Secoli fa per i debitori era previsto il carcere, a volte perfino delle vere e proprie pene corporali. Ma non solo: coloro che erano insolventi erano costretti ad esporsi al pubblico ludibrio: in pratica, si veniva legati su una specie di piedistallo, collocato in pubblica piazza, in modo da essere messi alla gogna davanti a tutti. Oggi tutto ciò non è (fortunatamente) più possibile: male che vada, il debitore si vedrà pignorati tutti i suoi beni. Una specie di “marchio d’infamia” è tuttavia rimasto per coloro che si sono resi inadempienti nei riguardi di debiti bancari: sto parlando della lista dei cattivi pagatori.

Sono già diversi anni che in Italia le banche e gli intermediari finanziari possono consultare una speciale banca dati in cui sono scritti i nomi di tutte le persone che hanno avuto accesso a crediti e prestiti da parte di istituti bancari e finanziari; ma non solo: in tale lista sono trascritti soprattutto i nominativi di coloro che risultano morosi nei confronti degli istituti di credito. Si tratta dei cattivi pagatori, appunto. Come si entra nella lista dei cattivi pagatori? Dopo quanto tempo ci si cancella? Chi viene iscritto nell’elenco? Scopriamolo insieme.

Cattivi pagatori: chi sono?

Per cattivi pagatori devono intendersi coloro che hanno avuto accesso a prestiti o finanziamenti da parte di istituti di credito o finanziari e che non hanno adempiuto ai loro obblighi.

Sono cattivi pagatori non solo coloro che non hanno affatto tenuto fede ai loro debiti bancari (cioè, coloro che non hanno mai più adempiuto), ma anche le persone che hanno pagato le loro obbligazioni ma con ritardo.

Insomma: i cattivi pagatori sono i morosi nei confronti di debiti bancari e finanziari.

Quando si entra nella lista dei cattivi pagatori?

Si entra a far parte della lista dei cattivi pagatori nel momento in cui non si riesca ad adempiere ad almeno due rate del proprio mutuo, prestito o finanziamento.

L’iscrizione non è automatica: la banca deve fornire al cliente un preavviso di almeno quindici giorni entro i quali poter regolarizzare la propria posizione. Se il debitore paga, allora eviterà l’iscrizione nell’elenco dei cattivi pagatori; altrimenti, il suo nome ci finirò di diritto.

Se, successivamente al primo avviso, dopo aver pagato gli arretrati, il cliente risulta ancora indietro con i pagamenti, allora potrà essere iscritto nella lista dei cattivi pagatori automaticamente, senza ulteriore avviso.

Come ti spiegherò a breve, nell’elenco non rientrano soltanto i cattivi pagatori, ma tutti coloro che accedono a prestiti, mutui o finanziamenti e hanno onerato appieno i propri debiti.

Lista cattivi pagatori: cos’è?

Cos’è la lista dei cattivi pagatori? Dove si trova? L’elenco dei cattivi pagatori non è altro che una banca dati nella quale vengono iscritti tutti i soggetti che si trovino nelle situazioni indicate nei paragrafi precedenti.

La lista dei cattivi pagatori rappresenta un sistema di informazione creditizia (Sdi, la cui gestione è rimessa a società quali la Crif, cioè la Centrale Rischi di Intermediazione Finanziaria),  cioè un database che raccoglie e scambia informazioni con gli operatori creditizi sui rapporti di credito che soggetti privati e aziende hanno con gli operatori stessi, con il fine principale di fornire una approfondita base di valutazione sull’affidabilità del cliente.

Lista cattivi pagatori: a cosa serve?

La lista dei cattivi pagatori rappresenta una specie di “curriculum economico-finanziario” di coloro che vi sono iscritti e che hanno avuto accesso a forme di credito bancarie o finanziarie. Accedendo a tale elenco, le banche e gli altri istituti di credito potranno verificare le referenze creditizie di colui che chiede un mutuo o un prestito.

La lista dei cattivi pagatori serve alle banche verificare l’affidabilità di colui che si rivolge agli istituti di credito per chiedere un prestito. Controllando nei sistemi di informazioni creditizie le banche potranno conoscere la posizione del soggetto che chiede del danaro: ad esempio, se egli è un cattivo pagatore, difficilmente gli verrà accordata fiducia.

L’elenco gestito dai sistemi di informazioni creditizie non contiene soltanto i nominativi dei cattivi pagatori, ma anche quelli di quanti si sono rivolti alle banche per ottenere prestiti, finanziamenti e mutui senza risultare inadempienti.

In pratica, nell’elenco ci saranno i nominativi di tutti coloro che hanno avuto tali tipi di rapporto con le banche. Lo scopo è molto semplice: gli istituti di credito non valutano solo l’affidabilità del richiedente un prestito, ma anche la sua complessiva esposizione debitoria: chi accende continuamente mutui, ad esempio, è una persona tendenzialmente meno “sicura” di una che ne ha solo uno in essere.

Ecco perché nella lista dei cattivi pagatori non ci sono solo gli inadempienti o i ritardatari, ma anche coloro che sono in piena regola con i pagamenti: alle banche, infatti, interessa sapere anche quanti debiti hai contratto.

Lista cattivi pagatori: quando si viene cancellati?

L’iscrizione alla lista dei cattivi pagatori è sempre temporanea; nello specifico:

  • le richieste di finanziamento restano visibili per sei mesi (un mese in caso di rifiuto o rinuncia al finanziamento);
  • per le morosità di due rate (o mesi) poi sanate, l’informazione resta conservata per un periodo di dodici mesi dalla regolarizzazione;
  • le morosità superiori a due rate (o mesi) poi sanate, sono conservate per un periodo di 24 mesi dalla regolarizzazione;
  • gli eventi negativi (morosità, gravi inadempimenti, sofferenze) mai sanati, restano visibili per 36 mesi dalla data di scadenza contrattuale o dall’ultimo aggiornamento. Ciò significa che, se anche le rate non vengono saldate, non si rimarrà iscritti all’albo per sempre: secondo la normativa, il nominativo deve comunque essere cancellato dopo 36 mesi;
  • le informazioni positive (che indicano il pieno rispetto del piano di rimborso del finanziamento) rimangono visibili per 36 mesi decorrenti dalla cessazione del rapporto o dalla scadenza del contratto.

Una volta scaduti i termini massimi di conservazione delle informazioni, i sistemi di informazioni creditizie sono obbligati alla cancellazione automatica dei dati. Deve dunque escludersi la possibilità per un soggetto di richiedere, dietro pagamento, la cancellazione dei dati negativi che lo riguardano: ciò significa che non è possibile ottenere la cancellazione anticipata del proprio nominativo dalla lista dei cattivi pagatori.


note

Autore immagine: Canva.com


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