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Sono incinta e il mio ragazzo non vuole tenere il bambino

25 Maggio 2020
Sono incinta e il mio ragazzo non vuole tenere il bambino

Coppia non sposata: cosa succede se la donna è incinta e il padre vuol disconoscere il bambino o disinteressarsene. 

Una nostra lettrice ci chiede aiuto. L’email destinata alla nostra redazione esordisce così: sono incinta e il mio ragazzo non vuole tenere il bambino. Le domande che ci fa la giovane ragazza sono svariate: quali diritti ha il padre di impedirmi di avere la gravidanza? Può disconoscere il figlio? E se io voglio avere il bambino posso autorizzarlo a non farsi mai più vedere pur di lasciarmi per sempre mio figlio e non mettere voce in capitolo? Cosa succederebbe se un giorno mio figlio volesse conoscere il padre?

Qui di seguito cercheremo di rispondere a tutte le domande che ci sono state poste. Ma procediamo con ordine. 

Sono incinta e il mio ragazzo non vuole tenere il bambino: ho diritto a partorire?

La scelta sul parto o sull’aborto compete unicamente alla madre. L’uomo non ha alcuna possibilità di imporre la propria decisione; al contrario, deve subire quella della donna a cui è rimessa l’ultima parola.

La donna può anche decidere di partorire in anonimo, lasciando il figlio in ospedale. Le generalità della madre saranno tenute nascoste fino alla sua morte, nel qual caso il figlio – qualora lo chieda – potrà sapere il nome di sua madre.

Il mio ragazzo non vuole riconoscere il bambino

Se è vero che la madre può rimanere anonima, ciò non vale per il padre che ha l’obbligo di riconoscere il figlio nato dall’unione di fatto, anche se occasionale. 

Dinanzi al suo rifiuto possono agire sia la madre, sia il figlio divenuto maggiorenne. L’accertamento della paternità avviene tramite una causa nel corso della quale il giudice ordina l’esame del Dna. Se il padre rifiuta il prelievo del sangue, il tribunale dichiara accertata la paternità.

Il mio ragazzo non vuole mantenere il bambino

Come per l’obbligo di riconoscimento, il padre non può rifiutare di mantenere il figlio. Dal giorno della sua nascita dovrà quindi versare alla madre un mantenimento mensile per le necessità del bambino, rapportate alle proprie capacità economiche. 

Il riconoscimento di tale importo scatta a prescindere dall’eventuale intervento di un giudice ma consegue già al parto stesso. Sicché, se la madre dovesse essere costretta a fare causa contro l’ex fidanzato, questi sarà tenuto a versare tutte le somme arretrate, dal giorno della nascita a quello della sentenza.

Posso autorizzare il mio fidanzato a non farsi più vedere?

Tanto il dovere di riconoscere il figlio quanto quello di mantenerlo non possono essere oggetto di trattativa con la madre, essendo diritti “indisponibili” per il bambino. Quindi, l’eventuale consenso della madre, riconosciuto al padre, di allontanarsi e di non versare nulla non esclude la possibilità di un successivo ripensamento o di un’azione legale da parte dello stesso figlio una volta divenuto maggiorenne. Quest’ultimo potrebbe addirittura agire contro il padre per averlo privato dell’affetto genitoriale.

Con chi andrà a vivere mio figlio se io sono disoccupata?

Il fatto di essere disoccupata non impedisce alla madre, in caso di controversia con il padre, di ottenere la collocazione del bambino presso di sé. Il giudice stabilirà i giorni e gli orari per le visite del padre. Visite che non potranno essere impedite perché ogni bambino vanta il cosiddetto diritto alla bigenitorialità, ossia a mantenere legami affettivi solidi con entrambi i genitori. Se, per avventura, la madre dovesse impedire gli incontri tra padre e figlio potrebbe perdere la collocazione del figlio e addirittura l’affidamento congiunto. In ogni caso, il giudice potrebbe disporre una sanzione nei suoi confronti e imporre delle visite presso i servizi sociali in modo da recuperare il legame tra il figlio e la figura paterna.

Se la madre è disoccupata, dicevamo, avrà ugualmente la possibilità di vivere con il figlio ma l’assegno di mantenimento per il bambino dovrà tenere conto di questa maggiore necessità.

Anche se la madre ha un lavoro, il padre dovrà versare un mantenimento visto che è obbligo di entrambi i genitori provvedere ai bisogni del figlio finché questi non diventa indipendente. 

Trattandosi però di coppia non sposata, alcun mantenimento spetterà alla donna.



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