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Coronavirus: al via la riapertura di piscine e palestre

25 Maggio 2020 | Autore:
Coronavirus: al via la riapertura di piscine e palestre

L’analisi della Coldiretti. L’obbligo di rimborsare i propri clienti per la chiusura degli esercizi sportivi secondo il Codacons. Le preoccupazioni del medico Pierluigi Bartoletti: «C’è molta allegria in giro, evitiamo di cantare vittoria troppo presto».

Di nuovo tutti sul tapis roulant? Oggi, in Italia (salvo che in Lombardia e Basilicata) riaprono le palestre e le piscine. Dopo quasi tre mesi di chiusura, gli sportivi potranno tornare ad allenarsi.

La riapertura delle 8114 palestre e centri fitness presenti sul territorio nazionale è attesa da 18 milioni di italiani che fanno attività sportiva e sono attenti al wellness. E’ quanto emerge da un’analisi della Coldiretti, riportata dall’agenzia di stampa Adnkronos, sui dati Istat con la fine della chiusura in quasi tutta la Penisola di palestre e piscine dopo le chiusure iniziate da oltre 3 mesi. Si tratta di un appuntamento molto atteso dopo un lungo periodo di lockdown con gli italiani costretti a rimanere in casa anche se in molti – sottolinea la Coldiretti – hanno cercato di non perdere le buone abitudini.

Durante la quarantena il 28% non ha praticato alcun tipo di attività fisica (pilates, yoga, attività aerobica, camminata veloce o running),il 13% ha ridotto al frequenza, il 17% una o due volte la settimana, il 23% tre o quattro volte la settimana e il 19% cinque o piu’ volte la settimana secondo le elaborazioni Coldiretti su dati Crea. Uno sforzo che tuttavia per effetto anche dei maggiori consumi alimentari non ha salvato dall’aumento di peso stimato dalla Coldiretti in quasi 2 chili a testa.

Comfort food

C’è stato infatti un vero e proprio boom del cosiddetto ”comfort food” ricco di calorie con – precisa la Coldiretti – una ordalia di zuccheri, grassi e carboidrati: +150% farine e semole, +14% pane, crackers e grissini, +7% pasta e gnocchi, +38% impasti base e pizze, +13% dolci, +24% primi piatti pronti oltre al +37% di olio semi usato per fritture di ogni tipo, dolci e salate durante il lockdown.

L’effetto del maggior consumo di cibi calorici è stato aggravato spesso dall’abbinamento con le bevande alcoliche. Non è quindi un caso che secondo l’indagine on line della Coldiretti più di 1 italiano su 3 (39%) si è messo a dieta per prepararsi alla prova costume.

La riapertura delle spiagge e la prova costume

Con la riapertura delle spiagge – precisa la Coldiretti – la perdita di peso diventa quindi un obiettivo prioritario da raggiungere quindi con l’aiuto che arriva dalle palestre ma anche dalla di frutta e verdura, da consumare con insalatone, smoothies frullati e centrifugati anche in spiaggia. Con il progredire della stagione calda- conclude la Coldiretti – si trovano sempre più quasi tutte le verdure: dagli spinaci alla cicoria, dalle zucchine all’insalata, dai peperoni alle melanzane, dalle cipolle ai pisellini freschi, dagli asparagi ai fagiolini. Non manca neppure la frutta: dai meloni alle albicocche fino alle ciliegie.

Abbonamenti centri sportivi: i rimborsi spettanti ai clienti

Il valore complessivo dei rimborsi spettanti agli utenti che hanno sottoscritto abbonamenti in palestre e strutture sportive ammonta in Italia a quasi 1,9 miliardi di euro. Lo afferma il Codacons che, nel giorno della riapertura di tali esercizi, ha elaborato i calcoli relativi agli indennizzi spettanti ai cittadini in virtù della chiusura degli impianti a causa dell’emergenza coronavirus.

“L’attività di palestre, piscine e centri sportivi di tutta Italia è stata sospesa per effetto del Dpcm del Governo firmato dal Premier Conte lo scorso 9 marzo, e potrà riprendere solo a partire da oggi – spiega il Codacons – Questo ha comportato 76 giorni complessivi di chiusura degli impianti, e il diritto degli utenti al rimborso parziale degli abbonamenti. Considerato che 20 milioni di cittadini praticano sport in Italia e sono regolarmente iscritti a palestre, centri fitness, circoli sportivi, corsi specifici, ecc., e che il  costo medio di un abbonamento annuale è pari a 450 euro, il valore complessivo dei rimborsi spettanti agli utenti è di circa 1,88 miliardi di euro”, sottolinea l’associazione dei consumatori.

“Lo stesso Decreto Rilancio, all’articolo 216 comma 4, prevede in capo ai gestori degli impianti sportivi l’obbligo di rimborsare i propri clienti per la chiusura degli esercizi, anche attraverso voucher di pari valore, utilizzabile entro un anno dalla cessazione delle misure di sospensione dell’attività sportiva. Proprio per aiutare i cittadini a far valere i propri diritti e ottenere il rimborso previsto dalla legge, il Codacons ha attivato uno specifico servizio di assistenza telefonica, attivo dal lunedì al venerdì dalle ore 14 alle ore 17 al numero 89349966″, conclude la nota.

Riapertura piscine e palestre: le raccomadazioni del medico

“L’importante sarà seguire scrupolosamente le precise regole che sono state emanate per il rientro in palestra”, dice all’Adnkronos Salute Pierluigi Bartoletti, vice presidente dell’Ordine provinciale dei medici-chirurghi (Omceo) di Roma.

L’attenzione è massima in questi giorni in cui “stiamo aspettando i dati del fine settimana, per capire se realmente la situazione dei contagi Covid-19 è stabile o meno. Va bene la palestra, se stiamo molto attenti – ribadisce Bartoletti – ma vorrei evitare che si cantasse vittoria troppo presto: c’è molta allegria in giro”, con le foto della movida giovanile in molte città, e ora anche le porte aperte delle palestre e delle piscine. “Tutto questo è molto bello – conclude il medico – ma un aumento dei casi sarebbe qualcosa di nefasto per tutti, e non bisogna dimenticarlo mai. Non vorrei che, come una macchina da corsa sul suo percorso di gara, l’Italia potesse uscire di strada”.



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