Coronavirus: attenzione agli spogliatoi in piscine e palestre

25 Maggio 2020 | Autore:
Coronavirus: attenzione agli spogliatoi in piscine e palestre

Un ambiente caldo e umido: è il luogo in cui stare più attenti per difese più basse dopo lo sport. 

Dopo quasi tre mesi di chiusura, da oggi riaprono piscine e palestre per la gioia degli sportivi e di chi, in vista dell’estate, desidera rimettersi in forma. I centri sportivi chiamano e gli italiani rispondono? Sarà tutto da vedere. Molti probabilmente continueranno ad allenarsi all’aria aperta oppure in casa, altri seguiranno corsi online a cui si sono abituati durante il periodo di quarantena, i più temerari si sono già organizzati a partire dal lockdown ed hanno costruito la propria palestra made at home acquistando attrezzi sui vari siti di shopping online. In ogni caso, la riapertura di palestre e piscine rappresenta uno step ulteriore della fase 2 dell’emergenza coronavirus in Italia.

Secondo il virologo dell’università degli Studi di Milano Fabrizio Pregliasco, la riapertura è una scelta giusta, in quanto l’attività fisica è un elemento fondamentale per la salute delle persone. Tuttavia, avverte a proposito del cosiddetto “effetto spogliatoio“.

Gli spogliatoi sono il luogo dei centri sportivi in cui si rischia di più, spiega l’esperto all’Adnkronos Salute: “L’ambiente è caldo e umido, specie se ci sono le docce, e subito dopo lo sport c’è una riduzione delle difese immunitarie naturali”. Condizioni che, in presenza di contatti ravvicinati, possono favorire l’attacco di Covid-19.

Essendo difficile pensare di farsi una doccia indossando la mascherina, Pregliasco invita dunque a “un opportuno distanziamento fisico” dai ‘colleghi’ di spogliatoio e a “un frazionamento dei flussi” che andrebbe previsto dai gestori.

Guardia altissima dopo l’allenamento, dunque, ma anche prima e durante: in generale, infatti,”palestre e piscine sono luoghi in cui si verificano contatti stretti e condizioni che facilitano la diffusione del contagio“, osserva il virologo, quindi le precauzioni fondamentali da seguire rigorosamente “riguardano sia l’organizzazione di queste attività sia la responsabilità individuale dei frequentatori rispetto ad alcuni gesti”.

Il messaggio, in conclusione, resta lo stesso: “Bene riaprire, bisogna farlo, ma con le indispensabili cautele”.

Dello stesso parere è il dr. Pierluigi Bartoletti, vice presidente dell’Ordine provinciale dei medici-chirurghi (Omceo) di Roma, secondo cui per evitare il contagio “L’importante sarà seguire scrupolosamente le precise regole che sono state emanate per il rientro in palestra”.

Per maggiori informazioni leggi “Coronavirus: al via la riapetura di piscine e palestre“.



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