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Alunno si fa male all’interno della scuola: l’istituto deve risarcire il danno

25 Ottobre 2013
Alunno si fa male all’interno della scuola: l’istituto deve risarcire il danno

Se l’alunno si fa male all’interno degli edifici o delle pertinenze scolastiche, la scuola deve risarcire il danno, perché l’istituto ha il dovere di vigilare sulla sicurezza e l’incolumità dell’allievo.

La scuola è tenuta a risarcire il danno quando l’alunno si fa male da solo (c.d. autolesioni) all’interno degli edifici e delle pertinenze scolastiche qualora l’istituto non dimostra di aver adottato tutte le misure idonee ad evitare il verificarsi dell’incidente.

Sono queste le conclusioni formulate dalla Cassazione [1] che ha confermato la sentenza di condanna al risarcimento dei danni che un allievo di una scuola elementare si era procurato a causa di una caduta da un muretto posto all’interno del cortile antistante all’edificio scolastico.

Secondo quanto affermato dalla Cassazione, nel momento in cui un alunno è ammesso a frequentare una scuola a seguito dell’accettazione della sua domanda di iscrizione, si conclude infatti un rapporto contrattuale da cui deriva l’obbligo da parte dell’istituto di vigilare sulla sicurezza e sull’incolumità dell’allievo per tutto il tempo in cui lo studente usufruisce dei servizi scolastici [2].

La scuola è tenuta a predisporre tutti gli accorgimenti necessari al fine di evitare che l’alunno possa procurare dei danni a se stesso [3] sia all’interno dell’edificio sia all’interno delle pertinenze scolastiche di cui l’istituto abbia a qualsiasi titolo la custodia (ad esempio, il cortile della scuola dove è stato consentito l’accesso e lo stazionamento degli alunni) [4].

La scuola ha pertanto non solo il dovere di osservare in modo diligente gli obblighi di vigilanza e controllo, ma deve anche adottare tutti gli accorgimenti necessari per prevenire e impedire la causazione di danni all’integrità fisica degli alunni [5].

Nel caso pertanto in cui un alunno abbia subito delle lesioni alla propria persona a causa di un incidente avvenuto nei locali e nelle pertinenze della scuola, è sufficiente che il danneggiato dimostri che il danno si è verificato nel corso del rapporto scolastico per poter ottenere il risarcimento da parte dell’istituto.

La scuola potrebbe infatti evitare una condanna a titolo di risarcimento soltanto quando sia in grado di dimostrare di avere adottato tutte le misure idonee ad evitare il danno e che questo si è comunque verificato per un evento non prevedibile né superabile con la diligenza adeguata in relazione alle circostanze concrete del caso [6].


note

[1] Cass. sent. n. 22752 del 4.10.2013

[2] Cass. sent. n. 3680 del 15.11.2011

[3] Cass. sent. n. 1779 del 8.02.2012

[4] Cass. sent. n. 3680 del 15.02.2011; Cass. sent. n. 19160 del 6.11.2012

[5] Cass. sent. n. 577 dell’11.11.2008

[6] Cass. sent. n. 4632 del 24.05.1997


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1 Commento

  1. Parlando con una mia amica, mamma anche lei, ho saputo che su Focus di questo mese c’è un articolo molto interessante sul ruolo dei compiti a casa. Mi ha fatto venire voglia di leggerlo e devo dire che il dibattito aperto è davvero interessante: compiti a casa si o compiti a casa no? Voi che ne dite?

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