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Riscossione: come bloccare pignoramento stipendio?

30 Maggio 2020
Riscossione: come bloccare pignoramento stipendio?

L’Agenzia delle Entrate vuole pignorarmi lo stipendio. E’ possibile fermarli o ritardare? Se si come?

Il modo di ritardare il pignoramento esiste ed è stato creato dal governo con l’ultimo decreto legge (dl Rilancio). Infatti, all’art.163 questo decreto stabilisce che, nel periodo intercorrente tra la data di entrata in vigore del decreto e il 31 agosto 2020, sono sospesi gli obblighi derivanti dai pignoramenti presso terzi effettuati prima della stessa data dall’agente della riscossione, aventi ad oggetto le somme dovute a titolo di stipendio, salario, altre indennità relative al rapporto di lavoro o di impiego, comprese quelle dovute a causa di licenziamento, nonché a titolo di pensione, di indennità che tengono luogo di pensione, o di assegni di quiescenza.

Pertanto, sulla base di questa disposizione, l’agenzia delle entrate riscossione non potrà vincolare le somme pignorate e, quindi, sottrarle alla Sua disponibilità. Infatti, prosegue l’articolo, nel medesimo periodo le predette somme non sono sottoposte al vincolo di indisponibilità e il terzo pignorato le rende fruibili al debitore esecutato, anche in presenza di assegnazione disposta con provvedimento del giudice dell’esecuzione.

Tuttavia, il quinto dello stipendio vincolato prima della data di entrata in vigore del decreto non sarà svincolato e, quindi, rimarrà congelato dalla procedura esecutiva; né verranno rimborsate le somme già accreditate all’agente della riscossione. In pratica, non sarà pignorato lo stipendio dei mesi di maggio, giugno, luglio e agosto 2020.

Lo stop al pignoramento avverrà in automatico, senza necessità di fare alcuna istanza.

Se nel corso di questi mesi (maggio-agosto) dovesse verificare che il suo stipendio è stato comunque vincolato dal pignoramento dell’agenzia di riscossione, allora occorrerà fare istanza per lo svincolo, richiamando l’articolo 163 del dl Rilancio.

Se, nonostante la Sua richiesta, lo stipendio dovesse risultare ancora in parte bloccato, allora occorrerà rivolgersi ad un legale per tutelare i propri diritti.

Ad avviso di chi scrive, questo termine sarà prorogato per altri mesi, ma per avere la certezza occorrerà attendere fine agosto, quando il governo varerà altre misure a tutela del cittadino.

Tuttavia, una volta concluso il periodo di emergenza da Covid-19 le procedure esecutive saranno sbloccate e il pignoramento riprenderà a fare il suo corso.

Arrivati a questa fase avanzata del recupero crediti è molto difficile trovare altre soluzioni per ottenere il blocco del pignoramento. Si sarebbe dovuto contestare la cartella esattoriale che ha generato la procedura esecutiva.

In mancanza, si potrà solo verificare la correttezza formale del pignoramento presso terzi avviato dall’Agenzia di riscossione che, dall’allegato, sembra avere tutti i requisiti previsti dalla legge.

Anche con riguardo alla prescrizione, si rileva che il termine è stato correttamente interrotto con una notifica avvenuta nell’ottobre del 2019.

Una volta terminato il beneficio della sospensione del pignoramento in virtù del d.l. Rilancio, Lei potrà comunque valutare la possibilità di ottenere una rottamazione della cartella, attendendo qualche agevolazione nel mentre creata dal governo e, così, sperare di annullare gli interessi di mora, che ad oggi ammontano a più di 7mila euro.

Articolo tratto dalla consulenza resa dall’avvocato Salvatore Cirilla



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