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Lo sai che? Il cinepanettone di De Sica: film o spot pubblicitario?

Lo sai che? Pubblicato il 2 gennaio 2012

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> Lo sai che? Pubblicato il 2 gennaio 2012

Aumentano i riferimenti pubblicitari nei film sia al cinema che in tv: la differenza tra pubblicità lecita e illecita.

Come tutti gli anni, arriva nelle sale cinematografiche il Cinepanettone dei fratelli Vanzina: giudizio positivo della critica salvo (come di consueto) per i numerosi riferimenti pubblicitari all’interno della pellicola. Ora si tratta di una compagnia telefonica, ora di un’auto, ora di un cellulare: i marchi che fanno da contorno al faccione di De Sica si contano a dismisura.

In Italia, inserire prodotti commerciali in un film o in un programma televisivo non è illecito, purché lo spettatore venga avvisato, prima della proiezione e nei titoli di coda (con scritte in sovrimpressione) che, nell’opera, sono presenti riferimenti pubblicitari [1].

Una pubblicità invece è “occulta” (e, quindi, concorrenza sleale [2]), quando, in modo intenzionale, si utilizzano nomi, simboli o altri elementi caratteristici che facciano espresso riferimento al prodotto in evidenza [3].

È però vietata in ogni caso la pubblicità di tabacchi, medicinali e, nel caso di programmi per bambini, quella di prodotti alcoolici [5].

Nel piccolo schermo le cose non vanno diversamente. La pubblicità è l’anima del commercio, ma troppe interruzioni pubblicitarie appesantiscono il programma, impoveriscono la qualità della pellicola e, non in ultimo, riducono la pazienza dello spettatore.

Ci sono, anche in questo caso, quindi, delle regole. Una interruzione pubblicitaria non può durare oltre tre minuti [6]. Fra una serie di spot e l’altra devono passare almeno trenta minuti [7]. Non sono computati però, nei termini suddetti, le pubblicità dei programmi dell’emittente televisiva [8] e quelli delle televendite.

di LUIGI GARGANO


note

[1] Art. 40bis D.Lgs n. 177 del 30 luglio 2005.

[2] Art. 2598 del cod. civ.

[3] Art. 3octies D.M. n. 425 del 30 novembre 1991; Sent. TAR Lazio, n. 5450 del 19 giugno 2003.

[4] Sent. Cass. 13079 del 13 marzo 2002; Art. 3octies D.M. n. 425 del 30 novembre 1991.

[5] Art. 40bis, comma 4, D.Lgs n. 177 del 30 luglio 2005.

[6] Art. 11 D.M. n. 425 del 30 novembre 1991.

[7] Art. 18, comma 1 D.M. n. 425 del 30 novembre 1991.

[8] Art. 18, comma 2 D.M. n. 425 del 30 novembre 1991.


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