Cronaca | News

Stop rimborso prestiti per quasi un milione di italiani

26 Maggio 2020
Stop rimborso prestiti per quasi un milione di italiani

Le richieste di moratoria sulle rate dei finanziamenti sono state 933mila ad aprile; la maggior parte provengono da privati. Vantaggi sulla segnalazione in Crif.

Sono state 933.000 ad aprile le domande di sospensione del rimborso prestiti richieste dagli italiani: una possibilità di dire stop alle rate stabilita dal Decreto Cura Italia per privati, imprese e professionisti e che riguarda sia i mutui sia gli altri tipi di finanziamenti.

Lo comunica la Centrale rischi finanziari Crif in una nota diffusa dall’agenzia stampa Adnkronos, dove è specificato che la maggior parte delle richieste di moratoria proviene dai consumatori privati (547mila richieste, a fronte delle 162mila pervenute nel mese di marzo) mentre sono 386mila quelle presentate dalle imprese (erano state 73mila il mese precedente).

Le imprese

Nel mondo delle imprese, durante il mese di aprile è stata richiesta la sospensione delle rate per il 13,9% dei contratti di credito. Il 70,9% delle richieste sono state presentate da Società di capitali; una quota pari al 25,4% riguarda le Società di persone e il restante 2,7% è per le ditte individuali.

Per le Società di capitali, la rata media mensile sospesa grazie alla moratoria risulta pari a 1.547 euro a fronte di un importo residuo per estinguere il finanziamento di quasi 100mila euro. Decisamente più contenuta la rata mensile oggetto di sospensione da parte delle società di persone, pari a 884 euro, e delle ditte individuali (553 euro).

I privati

Per quanto riguarda, invece, i privati consumatori, i mutui immobiliari rappresentano il 44% delle richieste di sospensione presentate in aprile, mentre circa 175.000 riguardano prestiti personali. A seguire, più di 68.000 sono le richieste di moratoria sui mutui di liquidità, 41.270 si riferiscono a prestiti finalizzati mentre le restanti 22.373 a contratti di leasing e altri prodotti rateali.

La segnalazione in Crif

Sospendere i rimborsi offre in questo periodo un importante vantaggio, come spiega Antonio Deledda, direttore Credit Bureau Services di Crif : “Posto che le rate oggetto di moratoria sono contribuite nei sistemi di informazione creditizia (SIC) dagli intermediari finanziari a importo dovuto pari a zero e che i beneficiari non possono essere segnalati a sofferenza dal momento in cui il provvedimento è stato concesso, la segnalazione della sospensione delle rate darà la possibilità ai soggetti finanziati di referenziarsi adeguatamente dimostrando che la loro affidabilità è elevata e che la sospensione è stata richiesta per far fronte a una temporanea difficoltà dovuta agli effetti della pandemia e non per altre ragioni. Al contempo, sarà fondamentale per prevenire eventuali segnalazioni negative e/o passaggi a sofferenza”, conclude.



Lascia un commento

Usa il form per discutere sul tema (max 1000 caratteri). Per richiedere una consulenza vai all’apposito modulo.

 


NEWSLETTER

Iscriviti per rimanere sempre informato e aggiornato.

CERCA CODICI ANNOTATI

CERCA SENTENZA

Canale video Questa è La Legge

Segui il nostro direttore su Youtube