Test dei vaccini sugli animali, arriva il metodo alternativo

26 Maggio 2020
Test dei vaccini sugli animali, arriva il metodo alternativo

Lo propone l’Istituto superiore di sanità (Iss) per evitare di provare i preparati artificiali sui conigli. 

Un’alternativa ai test sui conigli, per controllare l’efficacia e la sicurezza dei vaccini prima della commercializzazione. Proviene dall’Istituto superiore di sanità (Iss), che ha sviluppato un metodo in vitro per monitorare lotti di vaccino, di cui si è parlato in un articolo pubblicato sulla rivista Altex.

Non solo una modalità alternativa che permetterebbe di sostituire le prove dei preparati artificiali sugli animali, pensando quindi al loro benessere e proponendosi di tutelarli, ma anche la possibilità di eseguire direttamente il test su cellule umane che, come fanno presente i ricercatori dell’Iss, hanno una sensibilità più adeguata allo scopo, rispetto alle rilevazioni sui conigli.

Come spiega l’Iss dal suo sito, si tratta del saggio di attivazione monocitaria (Mat) che serve a identificare l’eventuale presenza di molecole – dette pirogeni – che possono indurre l’effetto indesiderato di provocare febbre. “Questo metodo costituisce una valida alternativa al saggio dei pirogeni attualmente condotto nei conigli – dichiara Eliana Coccia, primo ricercatore del reparto di Immunologia nel dipartimento di Malattie infettive (Iss), a capo del team di ricerca – ed è perciò in linea con la direttiva 2010/63/EU sulla protezione degli animali utilizzati ai fini scientifici. In particolare, nel saggio Mat i vaccini sono testati direttamente sui monociti umani presenti nel sangue periferico, che rappresentano le principali cellule in grado di attivarsi in presenza di pirogeni. Queste cellule rilasciano sostanze che inducono l’infiammazione, provocando quindi la febbre, come l’interleuchina 6 (IL-6), IL-1β e il tumor necrosis factor alpha (TNF-α). Rilevandone l’eventuale presenza è possibile quindi stabilire se ci sono pirogeni nel vaccino da testare”.

Il Mat è stato ottimizzato per determinare il contenuto di pirogeni del vaccino umano contro l’encefalite da zecca ma, secondo Coccia, la sua applicazione può potenzialmente essere estesa a molti altri vaccini per uso umano. Con lei, hanno collaborato Christina von Hunolstein e Andrea Gaggioli del Centro nazionale per il controllo e la valutazione dei farmaci (Iss).

“Il valore aggiunto di questo saggio – aggiunge Marilena Etna, ricercatore Iss – consiste nel potere eseguire le rilevazioni dei pirogeni in vaccini destinati all’uomo su una piattaforma basata su cellule umane, che possiedono una sensibilità più adeguata rispetto a quanto rilevabile nel coniglio”.

“In questo contesto – conclude Eliana Coccia – grazie all’esperienza acquisita con la messa a punto del saggio Mat, l’Iss si posiziona tra i pochi laboratori ufficiali di controllo europei che al momento sono in grado di eseguire questo saggio, promuovendo e contribuendo in maniera fattiva alla messa a punto di strategie alternative all’utilizzo degli animali“.



Lascia un commento

Usa il form per discutere sul tema (max 1000 caratteri). Per richiedere una consulenza vai all’apposito modulo.

 


NEWSLETTER

Iscriviti per rimanere sempre informato e aggiornato.

CERCA CODICI ANNOTATI

CERCA SENTENZA

Canale video Questa è La Legge

Segui il nostro direttore su Youtube