Meno tasse grazie ai soldi dell’Europa

27 Maggio 2020 | Autore:
Meno tasse grazie ai soldi dell’Europa

Il ministero dell’Economia al lavoro per ridurre il carico fiscale utilizzando una parte del Recovery Fund: verso l’accorpamento delle aliquote.

Gli italiani finiranno per superare la loro diffidenza verso Bruxelles e ringrazieranno l’Europa. Ne è convinto il ministro dell’Economia, Roberto Gualtieri, che si prepara a varare un piano di taglio delle tasse grazie ai soldi del Recovery Fund. Si parla, ovviamente, del 2021, quando è prevista una riduzione del peso fiscale con l’accorpamento delle aliquote e un nuovo sistema di detrazioni.

Gualtieri ha espresso questo orientamento ieri durante la sua audizione in Parlamento. «Il governo — ha detto — mantiene l’impegno a realizzare una riforma fiscale ispirata ai principi di semplicità, di progressività, riduzione del carico fiscale sul lavoro e sull’impresa, digitalizzazione e contrasto all’evasione fiscale».

Il ministro ne ha parlato con i colleghi della maggioranza e ha raccolto il parere positivo del Movimento 5 Stelle. L’idea è quella di utilizzare il 10% dei 100 miliardi che arriveranno dall’Europa per consentire il taglio delle tasse.

Il piano di Gualtieri potrebbe mettersi in moto da settembre, quando s potrà disporre dei primi fondi europei: i tecnici del Ministero prenderanno del nuovo quadro contabile nella nota di aggiornamento al Documento di economia e finanza (il cosiddetto Def) per poi lavorare alla legge di Bilancio, la prima dopo il coronavirus, mettendo due punti in cima alla lista delle priorità: tagliare le tasse e rilanciare gli investimenti.

Nel dettaglio, l’idea del ministro prevede la riduzione e l’accorpamento delle aliquote, che da 5 diventerebbero 4. La novità consisterebbe nell’introdurre un’aliquota al 36% che comprenda quelle attuali del 38% (per redditi tra 28mila e 55mila euro) e del 41% (per chi dichiara tra 55mila e 75mila euro annui). Poco più di 8 milioni di italiani potrebbero beneficiare di questa misura.

A cascata, i contribuenti che oggi pagano il 27% con un reddito lordo fino a 28mila euro si troverebbero con un «salto» fiscale inferiore nel caso in cui superassero la loro soglia: la differenza sarebbe di 9 punti percentuali anziché di 11. Gualtieri vorrebbe evitare la crescita della cosiddetta «aliquota marginale effettiva» che penalizza chi, ad esempio, fa gli straordinari o ha dei proventi di un nuovo contratto: pur rimanendo nella stessa aliquota, si riducono i benefici delle detrazioni da lavoro dipendente, dei carichi familiari e dei bonus che diminuiscono con l’aumento del reddito. Per questo, si dovrebbe rivedere la curva delle detrazioni più importanti e innalzare la no tax area.

Al vaglio del Ministero anche la modifica dei principali regimi sostitutivi dell’Irpef: redditi da capitale, affitti, contratti di lavoro aziendali. Senza dimenticare la semplificazione delle normative tributarie, con l’introduzione di testi unici delle imposte.



Sostieni LaLeggepertutti.it

La pandemia ha colpito duramente anche il settore giornalistico. La pubblicità, di cui si nutre l’informazione online, è in forte calo, con perdite di oltre il 70%. Ma, a differenza degli altri comparti, i giornali online non hanno ricevuto alcun sostegno da parte dello Stato. Per salvare l'informazione libera e gratuita, ti chiediamo un sostegno, una piccola donazione che ci consenta di mantenere in vita il nostro giornale. Questo ci permetterà di esistere anche dopo la pandemia, per offrirti un servizio sempre aggiornato e professionale. Diventa sostenitore clicca qui

Lascia un commento

Usa il form per discutere sul tema (max 1000 caratteri). Per richiedere una consulenza vai all’apposito modulo.

 


NEWSLETTER

Iscriviti per rimanere sempre informato e aggiornato.

CERCA CODICI ANNOTATI

CERCA SENTENZA

Canale video Questa è La Legge

Segui il nostro direttore su Youtube