Bonus ristrutturazione casa: le ultime novità dal Fisco

27 Maggio 2020 | Autore:
Bonus ristrutturazione casa: le ultime novità dal Fisco

Dal consenso telefonico all’inquilino per effettuare i lavori alla cessione delle quote di detrazione: i recenti chiarimenti dell’Agenzia delle Entrate.

L’Agenzia delle Entrate ha chiarito alcuni aspetti che riguardano il diritto a fruire, a vario titolo, dei bonus per la ristrutturazione della casa. Queste le novità più importanti.

Sarà possibile trasferire le quote del bonus ristrutturazione ai coeredi: le rate non ancora rimborsate della detrazione Irpef sulle spese per i lavori di sistemazione possono essere cedute nel caso in cui il beneficiario che ha effettuato la spesa perda il diritto di proprietà sull’immobile a favore degli altri discendenti.

L’inquilino potrà usufruire del bonus ristrutturazioni anche se ottiene per telefono l’autorizzazione ai lavori da parte del proprietario della casa. Per avere diritto al bonus, però, sarà necessario formalizzare questo consenso per iscritto entro la data di presentazione della dichiarazione dei redditi. In pratica, il conduttore che ha ottenuto il consenso telefonico del padrone di casa al momento dell’esecuzione dei lavori e che successivamente fornisce l’autorizzazione in forma scritta, potrà fruire dell’agevolazione. La mancata indicazione del bonus nella dichiarazione dei redditi relativa al periodo d’imposta potrà essere sanata con una dichiarazione integrativa entro il termine previsto per la presentazione della dichiarazione relativa al periodo d’imposta successiva.

L’unico proprietario di un intero edificio, con parti comuni che presentano due o più unità immobiliari distintamente accatastate, può usufruire della detrazione congiunta per le spese relative ai lavori effettuati sulle parti condivise. Il tetto di spesa è fissato in 136mila euro per ogni unità immobiliari della proprietà.

Non c’è il diritto al bonus fiscale sui lavori di abbattimento delle barriere sensoriali. In sostanza, le opere per ridurre il rumore del bagno o della doccia, per cambiare i colori delle pareti con altri che creino meno disagio o l’installazione del regolatore di temperatura non rientrano tra quelle ammesse per la detrazione poiché – spiega l’Agenzia delle Entrate – non si tratta di lavori di manutenzione straordinaria agevolabili ai sensi dell’art. 16-bis del Tuir, né di interventi finalizzati all’eliminazione delle barriere architettoniche.



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