Aiuti alle famiglie: l’ostacolo delle coperture

27 Maggio 2020 | Autore:
Aiuti alle famiglie: l’ostacolo delle coperture

Altolà della Ragioneria dello Stato: sul Family Act mancano le indicazioni su quanti soldi servono e dove trovarli. A rischio le agevolazioni.

Un piano per aiutare le famiglie in difficoltà c’è. Manca, però, la cosa più importante: l’indicazione sui soldi per poterlo attuare. Emergono, infatti, i primi problemi di coperture per il cosiddetto Family Act, cioè il pacchetto di misure a sostegno dei nuclei familiari che prevede, tra le altre cose, l’assegno universale e il bonus figli. Ne parlerà oggi il Governo durante la riunione del preconsiglio, poi il provvedimento verrà discusso in una delle prossime riunioni di Gabinetto.

Il problema è stato sollevato dalla Ragioneria di Stato, secondo cui i criteri di delega «sono molto generici e comportano, se attuati, rilevanti oneri strutturali per i quali la relazione tecnica non dà conto della quantificazione dei relativi effetti». In particolare, sottolinea la Ragioneria, la relazione tecnica relativa al Family Act «non riporta analiticamente le risorse vigenti a compensazione degli istituti che si intenderebbe introdurre». Tradotto: nella relazione si dice quello che si vuole fare ma non quanto si deve spendere e dove si troveranno i soldi per farlo. Se proprio non è possibile specificare questi dettagli, aggiunge la Ragioneria di Stato, lo si dica: «C’è la necessità di integrare la relazione tecnica con elementi che dimostrino l’impossibilità allo stato attuale di quantificare il costo della disposizione a causa della complessità della materia trattata, oppure di quantificare gli oneri indicando le coperture». Altrimenti, il Family Act non può essere attuato e gli aiuti alle famiglie salteranno per aria.

E sarebbe un peccato, perché a molte famiglie potrebbero far comodo le misure previste dalla ministra delle Pari Opportunità e della Famiglia, Elena Bonetti. A partire dall’assegno universale, erogato indistintamente a tutti i nuclei familiari con figli, con due quote: una di base, riconosciuta a prescindere dalla situazione economica e occupazionale dei genitori, e una variabile in base all’Isee e al numero dei figli. Il disegno di legge contiene la delega al Governo ad adottare, entro il 30 novembre 2020, un decreto legislativo per il riordino di tutte le misure di sostegno economico per i figli a carico, e l’introduzione dell’assegno universale mensile che verrà corrisposto dal settimo mese di gravidanza fino al raggiungimento della maggiore età di ciascun figlio, tramite una somma di denaro o mediante il riconoscimento di un credito d’imposta, da utilizzare in compensazione.

L’assegno aumenta del 20% per i figli successivi al primo e non concorre alla formazione del reddito imponibile, anche ai fini delle prestazioni come il reddito di cittadinanza. Inoltre, non potrà essere inferiore a quello di cui beneficia il nucleo familiare prima dell’entrata in vigore del nuovo decreto legislativo.

Entro 12 mesi dall’entrata in vigore della legge, il Governo dovrà esercitare la delega per rimettere mano ai benefici fiscali per i figli a carico e introdurre nuove agevolazioni per le rette degli asili nido, dei micronidi, delle sezioni primavera e delle scuole dell’infanzia. Ci saranno anche aiuti per chi deve tenere in casa i bambini sotto i 6 anni, per libri scolastici, gite scolastiche, per l’iscrizione ad associazioni sportive, corsi di lingua, arte, musica e in caso di disturbi all’apprendimento.

Entro 2 anni, invece, si dovrà esercitare un’altra delega per i 10 giorni minimi di congedo di paternità obbligatorio nei primi mesi di nascita del figlio, oltre ad un permesso retribuito, di almeno 5 ore nell’arco di un anno scolastico per i colloqui con i professori.

Previsti anche altri interventi per incentivare il lavoro femminile, con un’indennità integrativa per le madri lavoratrici, erogata dall’Inps per almeno 12 mesi, al rientro al lavoro dopo aver fruito del congedo obbligatorio. Il tutto, ovviamente, se verrà superato l’ostacolo non indifferente delle coperture.



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