Concorsi scuola: raggiunta l’intesa

27 Maggio 2020
Concorsi scuola: raggiunta l’intesa

La prova scritta che prende il posto dei quiz a crocette si svolgerà dopo l’estate.  Ma i vincitori otterranno l’immissione in ruolo dal 1° settembre 2021.

L’accordo delineato nella maggioranza di Governo sul concorso per l’assunzione di 32mila precari prende ora forma in un emendamento che modificherà il Decreto Scuola. Lo annuncia la capogruppo del Movimento 5 Stelle in Commissione Istruzione al Senato, Bianca Laura Granato, in una nota riportata dall’agenzia stampa Adnkronos.

«Dopo un lavoro intenso in Commissione Istruzione abbiamo tradotto in un emendamento l’accordo sul concorso per i precari della scuola raggiunto tra le forze di maggioranza con la mediazione del presidente Conte. Abbiamo garantito un punto su tutti, fondamentale per il Movimento 5 Stelle: la selezione del personale docente con tre annualità di servizio avverrà tramite un concorso che prevede il superamento di una regolare prova scritta a seguito della quale i docenti risultati idonei verranno inseriti in una graduatoria di merito da cui avverrà il reclutamento grazie anche alla valorizzazione dei titoli culturali e di servizio».

La parlamentare ha precisato che «Le prove si terranno dopo l’estate, con conseguente immissione in ruolo dei primi vincitori a decorrere dal 1° settembre 2021. Per il prossimo anno scolastico, il 2020/21, i docenti saranno pertanto assunti con contratto a tempo determinato sulla base delle graduatorie provinciali che verranno riaperte e contestualmente aggiornate come da emendamento approvato in commissione».

Ai vincitori del concorso assunti a settembre 2021, prosegue Granato, «sarà garantita la retrodatazione giuridica della nomina a settembre 2020. Parliamo di più di 16.000 insegnanti che verranno regolarmente assunti a tempo indeterminato dopo una vera prova concorsuale idonea a garantirne il merito».

Ora il provvedimento attende l’approvazione dell’Aula del Senato; dovrà poi passare alla Camera per ottenere la conversione definitiva in legge.



Sostieni LaLeggepertutti.it

La pandemia ha colpito duramente anche il settore giornalistico. La pubblicità, di cui si nutre l’informazione online, è in forte calo, con perdite di oltre il 70%. Ma, a differenza degli altri comparti, i giornali online non hanno ricevuto alcun sostegno da parte dello Stato. Per salvare l'informazione libera e gratuita, ti chiediamo un sostegno, una piccola donazione che ci consenta di mantenere in vita il nostro giornale. Questo ci permetterà di esistere anche dopo la pandemia, per offrirti un servizio sempre aggiornato e professionale. Diventa sostenitore clicca qui

Lascia un commento

Usa il form per discutere sul tema (max 1000 caratteri). Per richiedere una consulenza vai all’apposito modulo.

 


NEWSLETTER

Iscriviti per rimanere sempre informato e aggiornato.

CERCA CODICI ANNOTATI

CERCA SENTENZA

Canale video Questa è La Legge

Segui il nostro direttore su Youtube