Coronavirus: nuove sane abitudini per il post emergenza

27 Maggio 2020 | Autore:
Coronavirus: nuove sane abitudini per il post emergenza

L’uso delle mascherine, il rispetto della distanza di sicurezza interpersonale di almeno un metro e l’igienizzazione.

Per evitare la diffusione del Coronavirus, abbiamo imparato ad adottare sin da subito alcune norme igienico-sanitarie, ricordate puntualmente sui social, sul web e in tv dal ministero della Salute. Norme che dovranno sicuramente accompagnarci anche dopo l’emergenza sanitaria. La Regione Emilia-Romagna e il Sistema sanitario regionale hanno realizzato una campagna di comunicazione per garantire la salute dei cittadini nella fase post emergenza Covid-19, caratterizzata dalla ripresa delle attività sociali ed economiche.

La campagna parte oggi e si svilupperà in due fasi fino a luglio. L’obiettivo? Fornire indicazioni chiare e puntuali ai cittadini, affinché possano mantenere i comportamenti adottati durante l’emergenza sanitaria anche nel periodo post Covid. Non più eccezioni, ma “nuove sane abitudini” per evitare la ripresa dei contagi.

L’assessore regionale alle Politiche per la salute, Raffaele Donini, come riporta una nota stampa dell’Adnkronos, precisa che nella battaglia contro il Coronavirus serve l’apporto di tutti, non solo medici e infermieri, ma anche di ogni singolo cittadino. Pertanto, è indispensabile continuare a mantenere i comportamenti adottati in fase emergenziale: «si tratta di una questione di responsabilità, di rispetto per sé stessi e per gli altri».

Quindi, appariva opportuno fare chiarezza anche sull’uso appropriato dei dispositivi da utilizzare nella quotidianità «vista la presenza di comunicazioni contraddittorie provenienti da fonti poco affidabili. Ripartire vuol dire non commettere passi falsi, per non dover tornare indietro».

Secondo il decalogo elaborato dalla Regione, vengono elencate 10 nuove sane abitudini:

  • mantenere almeno un metro di distanza: il distanziamento fisico è uno dei modi più sicuri per proteggere sé stessi e gli altri. Bisogna rispettare la distanza con tutti, conoscenti e sconosciuti, sintomatici e asintomatici, con maggiore riguardo per le persone più fragili (come anziani, immunodepressi, cardiopatici);
  • lavare spesso le mani: usare acqua e sapone (per almeno 40 secondi) oppure sfregare le mani con un gel idroalcolico (per almeno 20 secondi) facendo attenzione a pulire a fondo e in modo completo le mani. E necessario ripetere l’operazione molte volte nell’arco della giornata, soprattutto dopo aver maneggiato oggetti toccati da altre persone o potenzialmente esposte al virus;
  • non toccarsi occhi, naso, bocca se non dopo essersi opportunamente lavati le mani. Meno ci si tocca il volto, più si riducono le possibilità di contagio. Per questo, ad esempio, non ci si deve assolutamente toccare il viso dopo essersi sistemati la mascherina che si sta indossando;
  • indossare i guanti solo se necessario: le mani, opportunamente e frequentemente lavate, garantiscono una protezione superiore rispetto all’uso dei guanti che, oltre ad aumentare il rischio di contagio, diventano rifiuti plastici di difficile smaltimento. Nella quotidianità, lavare spesso le mani è più sicuro che indossare i guanti. L’uso dei guanti, invece, è raccomandato sempre per chi lavoraa contatto con persone malate (ad esempio negli ospedali, ambulatori, residenze sanitarie o nell’assistenza a casa) e nel settore della distribuzione di alimenti (alimentari, ristorazione, mense);
  • indossare la mascherina: in Emilia-Romagna è obbligatorio l’uso della mascherina (chirurgica monouso o in tessuto lavabile), all’aperto se non si può mantenere la distanza di un metro; nei locali pubblici, inclusi i mezzi di trasporto. Occorre utilizzare mascherine chirurgiche o in tessuto lavabile. Attenzione a indossare “correttamente” la mascherina: igienizzare le mani prima di indossarla; copri sempre e completamente naso e bocca; non toccare la parte frontale durante l’uso o per toglierla; buttarla quando è umida o deteriorata; se è lavabile, riporla in un sacchetto prima di detergerla;
  • usare la piega del gomito quando si tossisce o starnutisce: se si deve tossire o starnutire, coprire la bocca e il naso servendosi della piega del gomito e non della mano. L’uso della mano favorisce la trasmissione di eventuali germi a superfici, oggettio altre persone a te vicine;
  • arieggiare spesso i locali: cambiare frequentemente l’aria nei locali in cui passi del tempo e prediligi le attività all’aria aperta. In questo modo, si respira aria più pulita e con minore concentrazione di germi;
  • pulire e disinfettare le superfici: è possibile igienizzare le superfici e rimuovere la presenza di germi, lavandole con normali detersivi e disinfettandole con prodotti a base di alcool etilico al 70% o candeggina opportunamente diluita (ipoclorito di sodio 0,1%);
  • in caso di sospetto contagio stare a casa e avvertire il medico: se compaiono sintomi come febbre, tosse, difficoltà respiratorie, vomito o diarrea oppure se si ha avuto un contatto stretto con una persona positiva al Covid-19, avvertire immediatamenteil medico curante o la guardia medica e seguire attentamente le istruzioni che ti saranno fornite.

La seconda fase riguarda l’insieme delle misure per la ricostruzione del tessuto sociale ed economico dell’Emilia-Romagna, il rilancio delle politiche di sviluppo sostenibile e di forti investimenti pubblici, in parte già delineati dal piano di opere e interventi della Giunta regionale. Partirà a fine giugno/inizio luglio e si articolerà, oltre che su web e social, anche sugli altri media con affissioni sull’intero territorio regionale, spot radiofonici e tv.



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