Smart working, consigli per proteggere gli occhi

27 Maggio 2020
Smart working, consigli per proteggere gli occhi

Una delle conseguenze sottovalutate del telelavoro è la ricaduta negativa che può avere sulla nostra vista.

Veniamo da una full immersion di smart working che, senza dubbio, non ha fatto bene alla salute dei nostri occhi. Conseguenza alquanto sottovalutata dell’emergenza Coronavirus, senza dubbio: del resto, bisogna pur lavorare. Ma qualche consiglio per proteggere la propria vista dai danni di un’overdose da schermi e tecnologia possiamo sforzarci di seguirlo, per il nostro bene.

È Matteo Piovella, presidente della Società oftalmica italiana, a istruirci su qualche piccolo ma decisivo rimedio per non affaticare gli occhi. L’Adnkronos riporta alcune delle sue raccomandazioni, date durante un incontro con la stampa in vista del primo Congresso virtuale dell’associazione, in programma dal 29 al 31 maggio.

Il lockdown per Covid-19 ha messo a dura prova la vista occhi dei grandi, ma anche dei bambini. “Per gli adulti le ore di smart working si sono tradotte in una riduzione della lubrificazione dell’occhio grazie all’ammiccamento, che davanti a uno schermo si riduce di tre volte – ha spiegato Piovella -. Mentre per i bambini stare al chiuso tutto il giorno e fare lezione al pc può favorire un problema che già colpisce quasi il 100% dei bimbi asiatici di 8-13 anni: la miopia”. Ne avevamo parlato in un precedente articolo.

“Lavorare o fare lezione in un ambiente troppo secco – sottolinea l’esperto – complica le cose. Per gli adulti il suggerimento è quello di umidificare la stanza, tenendo conto che problemi di questo tipo possono arrivare anche per via degli impianti di condizionamento e non solo per il riscaldamento. Poi è importante interrompere il lavoro al pc e concedersi pause regolari, spostando lo sguardo lontano dallo schermo; infine, in caso di scarsa lubrificazione, usare prodotti appositi monodosi. Per i bambini il suggerimento è quello di passare almeno due ore al giorno all’aperto, godendo della luce naturale, e di fare delle pause ogni dieci minuti mentre si fa lezione al pc, portando lo sguardo lontano dallo schermo, per rilassare la messa a fuoco”, conclude Piovella.



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