Diritto e Fisco | Articoli

Ha una scadenza la marca da bollo?

17 Agosto 2020 | Autore:
Ha una scadenza la marca da bollo?

Se si acquista una carta-valore ma non viene usata, è possibile riutilizzarla? Cosa bisogna fare per annullarla?

Hai fatto pulizia in una vecchia cartelletta di documenti e hai trovato qualche marca da bollo che avevi acquistato e, poi, mai utilizzato. Ti chiedi se è ancora valida, oppure se devi buttarla via e comprarne un’altra quando ne avrai bisogno. In altre parole, ti domandi se ha una scadenza la marca da bollo.

Si potrebbe dire che questo documento, questo «quadratino» adesivo, è paragonabile a un francobollo. Ma anche a un matrimonio: teoricamente sono per tutta la vita. Non c’è una scadenza vera e propria ma ci possono essere dei casi in cui non la marca non è più valida. Come il francobollo, quando va fuori corso o cambia il suo valore non è più utilizzabile. E come il matrimonio, ad un certo punto può essere annullata.

Come sapere, allora, se la marca da bollo che hai trovato in quella vecchia cartelletta è riciclabile e la si può «appiccicare» su un documento che richiede il pagamento di questa imposta? Vediamo cosa c’è da sapere sulla scadenza della marca da bollo.

Marca da bollo: a che serve?

La marca da bollo è un sistema di pagamento utilizzato per pagare l’imposta di bollo necessaria per presentare o per chiedere determinati documenti, in particolare atti:

  • civili (certificati anagrafici, passaporto, ecc.);
  • commerciali (ricevute fiscali, fatture, ecc.);
  • giudiziali o extragiudiziali (atti notarili, ecc.).

Viene richiesta anche per avvisi o manifesti.

Marca da bollo: dove si acquista?

È possibile acquistare una marca da bollo presso qualsiasi esercizio in cui c’è esposta l’insegna «valori bollati», quindi ad esempio dal tabaccaio, nei bar autorizzati, in una ricevitoria Lottomatica, ecc. A differenza di una volta, oggi la marca viene generata al momento a seconda del valore richiesto: in pratica, viene stampata da un terminal all’istante.

Il loro valore varia a seconda dell’utilizzo per il quale viene acquistata la marca. Le più richieste sono quelle da 2 e da 16 euro, ma i alcuni casi ce ne vogliono di importo molto superiore.

Quella da 2 euro, ad esempio, viene usata per le fatture e le ricevute fiscali di importo superiore a 77,47 euro su cui non si applica l’Iva. La marca da bollo da 16 euro, invece, viene richiesta sui contratti di locazione registrati all’Agenzia delle Entrate, sui documenti societari e sugli atti delle pubbliche amministrazioni.

In entrambi i casi, la mancata applicazione della carta-valore comporta delle sanzioni che possono essere fino a cinque volte l’importo dell’imposta non versata.

Non guasta ricordare che alcuni soggetti sono esenti dall’imposta di bollo. Si tratta, ad esempio, delle associazioni di volontariato e delle Onlus regolarmente registrate oppure degli enti sportivi riconosciuti dal Coni.

Da segnalare anche la possibilità di pagare la marca da bollo in maniera virtuale, cioè per via telematica, indicando nel documento gli estremi che dimostrano il versamento dell’imposta.

Dopo l’entrata in vigore della fatturazione elettronica, il totale delle imposte di bollo de trimestre va pagato all’Agenzia delle Entrate entro il giorno 20 del mese successivo alla chiusura di tale periodo.

Marca da bollo: quando scade?

Se ancora ti stai chiedendo se ha una scadenza la marca da bollo, la risposta, come avevamo accettano all’inizio, è «no». Significa che se ne hai comprata una e non l’hai ancora usata, puoi utilizzarla quando ti serve. A patto, ovviamente, che non sia cambiato il valore dell’imposta richiesta. Ad esempio, fino a qualche anno fa per alcuni documenti ci voleva la marca da 1,81 euro mentre oggi serve per gli stessi scopi quella da 2 euro. Quindi, se ne avevi una di valore inferiore ancora intonsa, dovrai pagare la differenza oppure comprarne una nuova e tenerti quella vecchia come ricordo.

Marca da bollo: quando perde efficacia?

Il fatto, però, che una marca da bollo non abbia una scadenza non significa che non possa perdere efficacia. Questo succede quando la carta-valore è stata apposta su un documento che, dopo un certo tempo, non ha più validità.

Vuol dire che, ad esempio, se chiedi un certificato anagrafico e ci metti una marca da bollo da 2 euro, dopo 6 mesi il documento non è più valido e la marca diventa irrilevante.

È possibile annullarla mediante:

  • perforazione;
  • firma di una delle parti;
  • apposizione della data o di un timbro.

In questi ultimi due casi occorre usare dell’inchiostro o una matita copiativa sia su una parte della marca da bollo sia sul foglio su cui è stata applicata.



Lascia un commento

Usa il form per discutere sul tema (max 1000 caratteri). Per richiedere una consulenza vai all’apposito modulo.

 


NEWSLETTER

Iscriviti per rimanere sempre informato e aggiornato.

CERCA CODICI ANNOTATI

CERCA SENTENZA

Canale video Questa è La Legge

Segui il nostro direttore su Youtube