Diritto e Fisco | Articoli

Prescrizione bollette telefoniche

29 Maggio 2020 | Autore:
Prescrizione bollette telefoniche

Dopo quanto tempo scatta la prescrizione delle bollette telefoniche e cosa fare per contestarle

Tra le forniture presenti all’interno delle nostre abitazioni c’è, anche, quella telefonica. Si tratta di un servizio diventato necessario soprattutto in relazione al collegamento internet, non di rado essenziale anche per usufruire dei cosiddetti servizi digitali (ad esempio, la tv via streaming). Pertanto, come avviene per tutte le somministrazioni di questo tipo, la società telefonica, a cadenza bimestrale, ci recapita la bolletta da pagare. Si tratta, senza alcun dubbio, di un debito che, al pari degli altri, dobbiamo saldare senza alcuna eccezione: oppure no? In particolare, è riconosciuta la prescrizione delle bollette telefoniche?

Vuoi conoscere la risposta alla domanda, poiché hai ricevuto un avviso di mora per una vecchia nota telefonica mai saldata. Si tratta, nello specifico, di una società di recupero crediti, la quale vanta pretese in merito ad una bolletta emessa dal tuo precedente gestore: un soggetto responsabile di molti disservizi, per i quali hai deciso di cambiare compagnia. Evidentemente, però, hai dimenticato, o semplicemente ignorato, di pagare l’ultima fattura ed ora ti è arrivato il sollecito. Pertanto, prima di versare il dovuto, vorresti sapere: le bollette telefoniche possono prescriversi? In questo caso, dopo quanto tempo scatta la prescrizione? Come si contesta una bolletta telefonica? Ti consiglio di scorrere questo articolo per trovare le risposte ai tuoi quesiti.

Prescrizione bollette telefoniche: in cosa consiste?

Tranne alcune eccezioni, come nel caso dei diritti fondamentali della persona oppure per l’azione legale diretta a far valere la nullità di un contratto, la regola nel nostro ordinamento giuridico prevede che ogni diritto possa essere soggetto alla prescrizione. Ciò significa, ad esempio, che passato un certo numero di anni, il titolare di un credito non può più, efficacemente, pretenderlo dal proprio debitore; una regola che viene conseguenzialmente applicata anche a proposito dei corrispettivi che vengono richiesti all’interno di una bolletta telefonica.

Non dimenticare che, prima che trascorra il tempo necessario a far maturare la prescrizione, il creditore può inviarti un sollecito formale di pagamento con tanto di raccomandata. Questo tipo di comunicazione è sufficiente ad interrompere la prescrizione, a farla decorrere da capo e ad impedire ogni effetto estintivo del diritto in esame.

Infine, rammenta sempre questa regola: il pagamento di un debito prescritto non consente al debitore un ripensamento e di avere il rimborso di quanto è stato versato. È la legge [1] a stabilire questo principio. Pertanto, se ha dei dubbi in merito al sollecito ricevuto e alla bolletta in esso vantata, verifica attentamente se è possibile sollevare l’eccezione di prescrizione, prima di procedere a qualsivoglia pagamento. Dopo, infatti, sarebbe troppo tardi.

Prescrizione bollette telefoniche: quando scatta?

Probabilmente, già lo sapevi o lo immaginavi, ma leggendo il paragrafo precedente hai avuto conferma che anche le bollette telefoniche, al pari degli altri diritti di credito, possono cadere in prescrizione. Resta, pertanto, solo da sapere qual è il lasso di tempo che, in questo caso, bisogna prendere in considerazione; una scadenza che, per pacifica opinione in materia, è di natura quinquennale. La legge [2], infatti, prevede che le prestazioni di natura periodica, cioè quelle che vengono saldate ogni anno o entro termini più brevi, si prescrivono dopo cinque anni.

Pertanto, solo dopo che è trascorso tutto questo tempo, sarà possibile sollevare legittimamente l’eccezione di prescrizione, invocando quindi l’estinzione del diritto di credito contenuto nella bolletta telefonica in contestazione.

Prescrizione bollette telefoniche: come contestarla?

Dopo aver appreso che anche i corrispettivi contenuti in una bolletta telefonica sono soggetti a prescrizione e qual è il termine di scadenza applicabile in questa circostanza, vorresti sapere come è meglio procedere per bloccare ogni eventuale pretesa.

Normalmente, quando si vuole contestare una fattura (ad esempio, per servizi mai ricevuti) si invia un reclamo alla propria compagnia: è una facoltà che viene descritta anche all’interno del documento che riceviamo. Successivamente, se la nostra contestazione non ha avuto un buon esito, è possibile tentare la cosiddetta conciliazione dinanzi al Co.re.com (anche online, tramite il servizio conciliaweb) oppure ricorrendo ad altri organismi deputati allo scopo (tra i vari, le Camere di conciliazione costituite presso le Camere di commercio). Solo dopo che il descritto tentativo non è andato a buon fine, sarebbe quindi possibile ricorrere all’autorità giudiziaria.

Va detto che difficilmente una bolletta telefonica viene inviata dalla compagnia all’utente dopo tanti anni. Pertanto, si tratta di un evento, di regola, legato ad una vecchia spettanza di cui è diventato gestore una società di recupero crediti; una circostanza che, ove mai dovesse accadere, legittima il debitore a non pagare soltanto se sono trascorsi i fatidici cinque anni. Se questo dovesse essere il tuo caso, limitati a segnalare la cosa a chi ti ha inviato il sollecito, invitandolo a non disturbarti per un credito ormai prescritto: tutto ciò dovrebbe essere sufficiente. Ad ogni modo, ricordati che se dovesse arrivarti un atto giudiziario a riguardo, come un decreto ingiuntivo, avresti comunque la possibilità di proporre un’opposizione fondata dinanzi al magistrato competente.


note

[1] Art. 2940 cod. civ.

[2] Art. 2948 cod. civ.


Sostieni LaLeggepertutti.it

La pandemia ha colpito duramente anche il settore giornalistico. La pubblicità, di cui si nutre l’informazione online, è in forte calo, con perdite di oltre il 70%. Ma, a differenza degli altri comparti, i giornali online non hanno ricevuto alcun sostegno da parte dello Stato. Per salvare l'informazione libera e gratuita, ti chiediamo un sostegno, una piccola donazione che ci consenta di mantenere in vita il nostro giornale. Questo ci permetterà di esistere anche dopo la pandemia, per offrirti un servizio sempre aggiornato e professionale. Diventa sostenitore clicca qui

1 Commento

Lascia un commento

Usa il form per discutere sul tema (max 1000 caratteri). Per richiedere una consulenza vai all’apposito modulo.

 


NEWSLETTER

Iscriviti per rimanere sempre informato e aggiornato.

CERCA CODICI ANNOTATI

CERCA SENTENZA

Canale video Questa è La Legge

Segui il nostro direttore su Youtube