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Il dipendente pubblico ha diritto all’aspettativa per studi all’estero?

6 Giugno 2020
Il dipendente pubblico ha diritto all’aspettativa per studi all’estero?

Lavoro per una pubblica amministrazione. Se vincessi un assegno di ricerca presso università straniera avrei diritto all’aspettativa?

La legge italiana, cioè l’articolo 22, comma 3, della legge 240 del 30 dicembre 2010 stabilisce che la titolarità di un assegno di ricerca comporta il collocamento in aspettativa senza assegni per il dipendente in servizio presso amministrazioni pubbliche.

Lo stesso articolo 22, ma al comma 1, chiarisce che gli assegni di ricerca che danno diritto al collocamento in aspettativa del dipendente delle pubbliche amministrazioni sono solo quelli conferiti da:

  • Università italiane,
  • nonché da Istituzioni ed enti pubblici di ricerca e sperimentazione,
  • dall’Agenzia nazionale per le nuove tecnologie, l’energia e lo sviluppo (ENEA),
  • dall’Agenzia spaziale italiana (ASI),
  • nonché dalle istituzioni il cui diploma di perfezionamento scientifico sia stato riconosciuto equipollente al titolo di dottore di ricerca (che sono l’Istituto universitario europeo, la Scuola normale superiore di Pisa, la Scuola superiore di studi universitari e di perfezionamento di Pisa, la Scuola internazionale superiore di studi avanzati di Trieste e da altre scuole italiane di livello post universitario assimilabili ai corsi di dottorato di ricerca per strutture, ordinamento, attività di studio e di ricerca e numero limitato di titoli annualmente rilasciati ai sensi dell’articolo 74, comma 4, del decreto del presidente della Repubblica n. 380 del 1982).

Quindi, in linea generale, i dipendenti pubblici hanno diritto al collocamento in aspettativa senza assegni solo se titolari di assegni di ricerca conferiti da Università o Istituti italiani.

Un’eccezione è prevista solo per i dipendenti del comparto scuola per i quali l’articolo 453, comma 9, del decreto legislativo n. 297 del 1994 prevede che al personale assegnatario di borse di studio da parte di amministrazioni statali, di enti pubblici, di Stati o enti stranieri, di organismi ed enti internazionali si applica il congedo straordinario per motivi di studio senza assegni per il periodo di durata del corso previsto dall’articolo 2 della legge n. 476 del 1984.

Nel suo caso perciò, se lei non è dipendente del comparto scuola, non ha diritto alla collocazione in aspettativa considerato che l’assegno di ricerca sarà eventualmente conferito da un’Università straniera.

Articolo tratto dalla consulenza resa dall’avv. Angelo Forte



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