Cronaca | News

La paura che fa sottovalutare il Coronavirus

29 Maggio 2020
La paura che fa sottovalutare il Coronavirus

Una ricerca spiega come gli italiani siano più in pensiero per le proprie finanze che non per la pandemia. Uno scenario che fa sorgere il timore della trascuratezza, per quanto attiene alle norme sulla prevenzione. 

E se il Coronavirus passasse improvvisamente in secondo piano? Dietro il sollievo di questi giorni, per i dati lievemente confortanti (anche se quelli sulla Fase 2 devono ancora arrivare), si nasconde un rischio: sottovalutare un’emergenza ancora in atto, con pericolo di ricadute. È lo scenario che si insinua in un sondaggio che affronta un tema da noi già approfondito: pandemia e paure. Un precedente questionario, sottoposto a un campione di italiani, aveva dato un’idea di quali fossero i principali timori nella più grave crisi dal secondo dopoguerra (leggi l’articolo: Coronavirus, le nuove paure degli italiani). Essenzialmente due, più o meno equamente distribuiti tra nord e sud Italia: la paura di contrarre il Covid e quella di perdere il lavoro/veder diminuiti i propri introiti.

Il nuovo studio

Una nuova ricerca si spinge ancora più in là, individuando la principale preoccupazione della Fase 2. Secondo l’approfondimento a cura del team di ricercatori dell’Engageminds Hub dell’ateneo del Sacro Cuore coordinato dalla professoressa Guendalina Graffigna (Lorenzo Palamenghi, Greta Castellini, Mariarosaria Savarese e Serena Barello), più che per la propria salute, gli italiani temono per il loro portafogli.

In particolare, è il 58% degli intervistati ad avere paura di correre rischi economici. Solo 1 su 3, invece, teme di ammalarsi. La ricerca, come spiega una nota dell’agenzia di stampa Adnkronos, è stata portata avanti nell’ambito del progetto Craft dell’Università Cattolica, campus di Cremona, e riguarda, in generale, le conseguenze della diffusione del Covid-19 sulle percezioni e preoccupazioni dei consumatori. Risultati preliminari cui si aggiungeranno presto nuovi monitoraggi.

Come hanno risposto gli italiani

Per ora il risultato è che, in una scala da 1 a 10, gli intervistati temono, in media, 8,5 le ricadute economiche dell’emergenza. Si registra un senso di spaesamento e vulnerabilità, in questa Fase 2, dovuto o a conseguenze negative già sperimentate sulla propria pelle (il 43% degli intervistati, +22% rispetto alla Fase 1, ha detto di aver subìto un peggioramento delle proprie finanze) o a pessimismo diffuso sul futuro prossimo (il 37% pensa che subirà peggioramenti a breve, +17%).

Gli italiani, insomma, vedono nero quando si tratta di soldi. La stessa sfiducia, riguardante le private fortune, si riversa sul destino delle finanze nazionali: l’80% degli intervistati pensa, infatti, che l’economia italiana sia peggiorata nell’ultimo anno (+29%) e il 57% che continuerà a peggiorare anche l’anno prossimo (+16%).

Una paura riguardante l’aspetto prettamente sanitario, fotografata dal sondaggio, è il contagio dal cibo, temuto da un italiano su quattro.

La paura numero 3: sottovalutare il virus

Gli autori del sondaggio traggono due conclusioni, una particolarmente significativa e allarmante: se il virus non preoccupa poi più di tanto, perché a prevalere sono i risvolti economici personali e nazionali, c’è la possibilità concreta di una sottovalutazione. E questa è, in qualche modo, la paura, più che degli intervistati, dei ricercatori di Engageminds Hub, cioè che si riduca l’attenzione al pericolo di contagio e, quindi, alle norme di prevenzione, dal lavaggio delle mani al distanziamento sociale, con conseguenze pericolose per tutti, a livello sanitario.

Un altro approdo dello studio, quello più intuitivo, è che, di fronte a una situazione finanziaria sempre più critica per le famiglie, si percepisce la necessità di aiuti concreti per ripartire.



Lascia un commento

Usa il form per discutere sul tema (max 1000 caratteri). Per richiedere una consulenza vai all’apposito modulo.

 


NEWSLETTER

Iscriviti per rimanere sempre informato e aggiornato.

CERCA CODICI ANNOTATI

CERCA SENTENZA

Canale video Questa è La Legge

Segui il nostro direttore su Youtube