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Distanziamento sociale, le invenzioni per rispettarlo

29 Maggio 2020
Distanziamento sociale, le invenzioni per rispettarlo

Creatività e ingegno al servizio della nuova normalità.

La fantasia dei falsari del web non ha confini, abbiamo scritto più volte, raccontandovi delle mille fake news sul Coronavirus e sui rimedi per sconfiggerlo. Per fortuna, la pandemia non ha aguzzato solo l’ingegno dei malintenzionati, ma anche di inventori pieni di talento che hanno messo in campo tutta la loro creatività per gestire la convivenza con il Covid.

Il Corriere della Sera, oggi, in un’articolo-fotogallery di Alessio Lana, riepiloga una serie di invenzioni in tempo di Fase 2, tutte con l’intento di migliorare la nostra vita, in quanto appositamente pensate per garantire il distanziamento sociale. Quindi, per permetterci di svolgere le nostre abituali attività in sicurezza.

Alcune vengono incontro all’umana esigenza di contatto. Ci sono, per esempio, invenzioni che servono per provare a garantire comunque una parvenza di affettività, seppure a distanza: dai bracciali “di coppia” che si stringono di più al polso di chi li indossa, esercitando una piccola pressione quando vogliamo abbracciare qualcuno (bisogna, naturalmente, possederne un paio, uno a testa) alla tenda che si frappone tra due persone che si abbracciano, idea dell’inglese Antony Cauvin.

Un paio di opzioni riguardano le biciclette: c’è quella a due piani, altra idea inglese che permette di “pedalare dall’alto” per evitare il pericolo assembramenti, e l’altra che proietta un raggio laser a terra a forma di cerchio, mostrando al biker – e ai passanti – la circonferenza da non oltrepassare per non violare la distanza di sicurezza. Altri hanno pensato a costruire delle “strutture” che possano isolare il soggetto, come quella composta da galleggianti da piscina che mostrano precisamente la distanza da osservare: si indossa come uno zaino e ha il vantaggio di essere leggera. Un’altra “struttura” per il social distancing è una specie di hula hoop: un cerchio attorno al giro vita, con dissuasori per piccioni che minacciano di pungere chi si avvicina troppo.

Ricorrente, l’idea del cerchio. Una discoteca tedesca l’ha sfruttata per disegnare tanti “segnaposto” sul pavimento, così da segnalare a tutti che devono restare entro quella circonferenza per non correre rischi. In un altro locale, in Slovacchia, si sono invece organizzati suddividendo la pista in tanti quadrati con bastoni e nastro: sicuramente efficace, ma più antiestetico.

Tra le tante invenzioni utili, c’è anche quella dei dissuasori acustici, di cui avevamo già parlato: si tratta dei bracciali/orologi che emettono suoni e/o vibrano appena ci si avvicina troppo a qualcuno (ne avevamo parlato qui: Coronavirus e Fase 2, come gestirla con un braccialetto). L’idea del dissuasore sensibile alla distanza è stata poi riproposta in più versioni, non solo sotto forma di dispositivo da polso.



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